|
Le acque termali
marziane

Le
prime analisi di Opportunity mostrano che il cratere.
Endeavour ospitava sorgenti termali oggi esaurite ma che un tempo
erano molto attive, questo traspare dalla prima roccia esaminata in profondità
dagli strumenti del rover. Gli scienziati si trovano di fronte ad un campione
mai osservato prima dai due rover, anche se simile ai sedimenti
esaminati
da Spirit all’inizio della sua missione nel 2007. L’interesse è evidente, sulla
Terra le sorgenti idrotermali sono fonte di sostentamento di innumerevoli
colonie di microbi, ecco quindi comparire ancora una volta sotto gli occhi degli
scienziati nuovi indizi sul passato di Marte che potrebbero rivelarci nuove
sorprese. La roccia informalmente chiamata Tisdale 2 è la prima che il
rover ha preso in esame sull’orlo del cratere Endeavour, un gigante del
diametro approssimativo di 22 km e mostra chiari segni di essere molto meno
acida rispetto alle scoperte fatte in precedenza dai due rover, questo fattore
dimostra che su Marte son o
esistite aree più favorevoli
al sostentamento della vita. Dopo sette anni e otto mesi Opportunity inizia così
una nuova ed importante fase di esplorazione geologica di Marte sempre che il
robot non collassi per usura dei suoi componenti i cui segni evidenti hanno
obbligato i tecnici a ridurre già da tempo a le prestazioni del rover.
(Copyright
testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it - immagini
NASA/JPL)
|