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Tracce
di gesso su Marte confermano la presenza di acqua
Opportunity
ha individuato tracce di gesso o come è stato chiamato dai geologi del JPL, una
forma idrata di solfato di calcio, un ulteriore segno che in un
determinato
momento del passato sul pianeta era presente acqua liquida.
Che ci fosse stata acqua
allo stato liquido su Marte non è sicuramente una novità ma la scoperta di
tracce di gesso, prova in modo inequivocabile come in passato sia stata presente
acqua liquida nel sottosuolo, una condizione potenzialmente favorevole ad
ospitare forme elementari di vita.
Opportunity, che si
trova su Marte dal 2004 insieme al suo gemello Spirit - ormai non più attivo –
ha scoperto la vena di gesso sul bordo ovest del cratere Endeavour, nelle
vicinanze di una struttura chiamata Cape York.
 La
presenza di gesso è un ritrovamento di grande importanza in quanto si
tratterebbe della prima vera e propria prova diretta della passata presenza di
acqua allo stato liquido. La venatura è stata chiamata dai geologi
'Homestake' ed
è lunga circa 45 cm e
larga più o meno 1 cm. Il suo colore bianco la fa
risaltare
chiaramente nel paesaggio rossastro che la circonda ed è stato proprio questo
elemento che ha attirato l’attenzione dei geologi che studiano le immagini che
il rover trasmette quotidianamente da Marte. L’analisi spettroscopica ha poi
confermato che si tratta di una forma idrata del solfato di calcio, molto
probabilmente gesso.
"Questa è l'osservazione
più convincente finora raccolta in tutta la missione” ha spiegato Steve Squyres,
capo della missione Opportunity.
“Non è la prima volta
che si individuano prove della presenza di acqua su Marte, sempre attraverso
depositi di minerali, ma generalmente si tratta di strati e strutture che si
sono formate dal
deposito
di polveri e sabbie trasportati dal vento” ha continuato Squyres. “E quindi li
abbiamo trovati sempre mischiati con altri materiali, in un caos di minerali
affascinante ma difficile da districare. Il minerale osservato stavolta presenta
una struttura diversa con una forma ben definita, segno che dell'acqua è
fuoriuscita dalla roccia lasciando che il gesso si depositasse. Sia la chimica
che le condizioni geologiche mostrano la reale possibilità che si tratti di una
vena di gesso idratato” ha concluso Squyres,
(Copyright
testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it - immagini
NASA/JPL)
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