OPPORTUNITY

da Meridiani Planum

more news

  

11.09.07 (sol 1291) – ALLE PORTE DI VICTORIA 

 

Dopo essere sopravvissuti ad un’impetuosa e lunghissima tempesta di sabbia i due rover si sono rivitalizzanti con l’aumento di corrente elettrica e si apprestano agli ultimi controlli prima di riprendere la loro esplorazione. Continua a sorprendere la resistenza ed affidabilità dei veicoli robotizzati e dei loro strumenti, inizialmente garantiti per soli tre mesi di funzionamento ma che ora si apprestano a superare i 43 mesi di permanenza operativa su Marte. Questa situazione ha permesso agli scienziati di ottenere una quantità di informazioni aggiuntive assolutamente inaspettate, che hanno permesso di confermare le scoperte dei primi mesi e di continuare nella esplorazione del Cratere di Gusev e di Meridiani. Da quando la tempesta si è placata, ai primi di agosto, le polveri messe in circolo dai venti stanno ora scendendo lentamente dalla tenue atmosfera posandosi dappertutto ed impolverando incredibilmente i rover. La speranza e che i venti giornalieri possano spolverare i loro pannelli solari e render così disponibile una maggior quantità d’energia.

 

Opportunity ha ripreso a muoversi e dopo aver percorso 40 metri è entrato all'interno del cratere Victoria (il gg 11.09.07 come previsto). I tecnici hanno deciso l'ingresso dopo aver verificato lo stato di due strumenti vitali per l'esplorazione, assicurandosi che la polvere sollevata dal vento non abbia compromesso o limitato il loro funzionamento. Apparentemente la polvere non è penetrata all’interno dell’obiettivo del microscopio, al contrario della PanCam che appare parzialmente oscurata. Gli scienziati hanno poi utilizzato il microscopio per controllare lo specchio montato sul montante delle telecamere che serve ad “illuminare” il MiniTes, lo spettrometro che dalla lettura della luce infrarossa riesce ad identificare i componenti dei minerali analizzati. Le analisi su questo strumento sono ancora in corso ma appare ancora funzionante. Victoria è di enorme importanza per i planetologi ed i geologi in quanto contiene stratificazioni di grande enorme spessore che già da un primo esame rivelano la caotica storia dl pianeta con fasi alterne di periodi umidi e secchi. Il primo targhet individuato è una fascia di rocce di colorazione chiara che si trova circa 12 metri all’interno del cratere. La rotta scelta oltre ad avere una pendenza accettabile è parzialmente ricoperta di rocce piatte che consentiranno alle ruote del rover di avere una buona aderenza.

 

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it - immagini NASA/JPL)

 

Prima di entrare si sono controllati i danni che la polvere haq arrecato al microscopio ed al Minites. Nella Immagine di DX è evidente l'ingresso della polvere attraverso la finestra di protezione della Pan Cam che sulla parte destra è chiaramente sporca.

 

Una "occhiata" prima di entrare poi il rover ha fatto (il giorno 11.09.07) un ingresso ed una uscita dalla parte interna dell'orlo per verificare la stato del suolo e la possibilità di uscire nuovamente da questo accesso.

 
  

L'ingresso al cratere di Duck Bay

  

  • Il cratere Victoria in una immagine satellitare ad alta definizione del  Mars Reconnaissance Orbiter

  • Le baie esplorate da Opportunity (sol 1215)

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .