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3.11.07 (Sol 1343) – BATHTUB
RING IN VICTORIA CRATER
Anche per Opportunity si sta
avvicinando il suo terzo anniversario. Attualmente il rover è entrato nel
cratere Victoria e muovendosi con molta prudenza e sta esaminando gli
strati portati allo scoperto milioni d’anni fa dall’impatto del meteorite che ha
creato il grande cratere. Dopo la lunga tempesta di sabbia che ha oscurato per
mesi il Sole il rover sta guadagnando potenza elettrica, ora salita a 450 w/h.
Problemi di comunicazioni con la navicella Odyssey, che funge da ripetitore del
segnale verso terra ha costretto il rover a muoversi autonomamente, orientando
le sue antenne verso terra in attesa di ricevere il comando di trasmissione.
Nello stesso tempo ha continuato a raccogliere informazioni immagazzinandole
nelle proprie memorie, in attesa di scaricarle. Da quando è in orbita Odyssey ha
già subito diversi crash che lo hanno costretto a mettersi in modalità di
conservazione (safing
mode) per essere poi riattivato da un
comando da terra dopo aver risolto il problema che sembra essere causato sempre
da un’errata programmazione. Recuperato il satellite, le trasmissioni sono
riprese ed ora i contatti con il robot sono buoni. Victoria ha una profondità di
oltre 70 metri che mettono allo scoperto stratificazioni molto antiche e
indicative sulla storia geologica di questa regione e sull’esistenza dell’acqua.
Subito sotto l’orlo vi è una zona chiara chiamata bathtub ring che
percorre tutto il perimetro del cratere. I geologi pensano che quest’anello sia
il confine visibile fra la superficie originale (del tempo) e la parte eiettata
dall’impatto. Il rover sta tentando di raggiungere questa zona, ma le difficoltà
sono molte per via della pendenza (25°) e della presenza di sabbia che fa
scivolare le ruote di opportunity. Soprattutto la pendenza impedisce di far
muovere il rover con la dovuta velocità in quanto si trova molto vicino al
limite imposto dai tecnici al computer di navigazione interna, per evitare il
ribaltamento. Ciò nonostante il 25 settembre il rover ha raggiunto una posizione
dalla quale il suo braccio può raggiungere la parte alta dell’anello, chiamata
Alfa, le due sottostanti zone stratificate sono state invece chiamate con Beta e
Gamma. Vista l’instabilità della posizione, prima di estendere il braccio verso
Alfa i tecnici lo hanno mosso prima a destra e poi a sinistra per valutare la
stabilità della posizione.
(Copyright
testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it - immagini
NASA/JPL)
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