OPPORTUNITY

da Meridiani Planum

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29.09.06 (sol 953) – OPPORTUNITY INCONTRA VICTORIA

 

Dopo 21 mesi di viaggio, Opportunity è finalmente arrivato sull’orlo del più grande cratere che abbia mai incontrato fin’ora. Largo quanto uno stadio di calcio, Victoria rappresenta per i geologi un vero e proprio paradiso, una finestra sulla storia geologica di questo tormentato pianeta. Le prime immagini giunte ci mostrano pareti scoscese, con enormi stratificazioni che arrivano quasi sul fondo, dove si trova una coltre di dune sabbiose. La parete opposta dista quasi 800 metri. Gli strati esposti dell’impatto del meteorite che ha creato il cratere chiamato Victoria, potranno senz’altro dare nuove risposte alla storia di questa regione e forse di Marte. Quello che cercano i geologi sono risposte a come si è evoluta la storia geologica del pianeta, dai giovani strati studiati all’inizio della missione nel piccolo cratere Eagle, via via esaminando crateri sempre più grandi e profondi fino a quest’ultimo che ci mostra strati antichissimi. Opportunity, che come sapete si trova su Marte fin dal gennaio del 2004, ha percorso 9.279 mt, la maggior parte dei quali su un terreno pianeggiante costituito da strati di evaporiti – formazioni nate dalla presenza di laghi e mari - ricoperti da finissima sabbia e polvere, la maggior parte dei quali fra il cratere Endurance e Victoria. Il viaggio non è stato privo di difficoltà, infatti, strada facendo, il rover è rimasto intrappolato in una duna, apparentemente innocua, che gli ha impedito di muoversi per cinque settimane, fino a quando i tecnici a terra non sono riusciti a liberarlo.

Opportunity ed il suo gemello Spirit, fermo da mesi sulla sua postazione invernale situata dall’altra parte del pianeta nel cratere di Gusev e nella attesa che con il ritorno della primavera il Sole possa dare più energia elettrica alle sue batterie, sono ormai diventati un mito nella comunità scientifica americana e l’orgoglio dei progettisti e delle case costruttrici. Infatti, progettati per una missione di 90 gg (ma con la speranza che potessero lavorare almeno un anno) i due rover si sono dimostrati eccezionalmente resistenti e affidabili, fattori che gli hanno permesso di continuare nella missione per oltre 20 mesi. Entrambi oggi presentano piccoli problemi tecnici dovuti all’usura dei loro componenti, ma ciò non toglie che siano ancora in grado di continuare la loro esplorazione per le valli e le montagne di Marte alla scoperta di nuovi ed importanti prove sull’esistenza dell’acqua sul Pianeta Rosso.

Nelle prossime settimane Spirit e Opportunity funzioneranno a regime ridotto in attesa che Marte si allontani dal Sole, permettendo comunicazioni radio sicure.

 

 

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it - immagini NASA/JPL)

 

 

Victoria visto da

Opportunity dalla postazione chiamata Duck Bay

Capo verde si trova a sinistra, Capo Frio a destra

 

Il rover si è poi spostato

su Capo Verde

 da dove ha ripreso Capo Frio

 

 

Attuale posizione di Opportunity (sol 929)

 

Posizione riferita al sol 855. Oggi il rover "siede sull'orlo di Beagle crater che dalle prime osservazioni appare il cratere da impatto più giovane fin'ora osservato dai rover su Marte. Dal suo arrivo si Meridiani Opportunity

ha percorso più di 9.279 metri

     

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .