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23.05.05 (sol 472) –
A PICCOLI PASSI VERSO LA LIBERTA’
Questo
mosaico d’immagini adeguatamente elaborate al computer, ed effettuate dalla
navcam di Opportunity, ci mostra una vista
dall’alto del rover nel punto in cui si è insabbiato durante il tragitto del sol
446 (26 aprile 2005). La duna su cui è fermo è alta circa trenta centimetri ed è
larga, nel suo punto massimo 2,5 metri. Le modalità dell’insabbiamento sono
note. Il sol 446 Opportunity aveva un tragitto programmato di 90 metri, ma dopo
solo 40 le sue ruote sono sprofondate nella sabbia (che è talmente fine d’avere
la consistenza e l’apparenza della cenere). Non avvertendo alcun pericolo
immediato, il programma di guida ha continuato a far girare le ruote fino a
contare sul proprio misuratore di distanza (podometro) i novanta metri
stabiliti. Il movimento delle ruote ha così ulteriormente fatto sprofondare il
rover. Dal 26 aprile sono passati ormai trenta giorni di febbrili prove e di
elaborati calcoli, e il team che guida il rover ha ora ragionevolmente messo a
punto una strategia adatta a liberare il rover, detta dei “piccoli passi”.
L’obiettivo e quello di tentare di far indietreggiare Opportunity di pochi
centimetri alla volta. Al momento l’artifizio sembra avere buoni effetti. Le
ruote continuano a slittare ma Opportunity si è comunque mosso seppur di poco.
Al momento del problema il rover si muoveva a ritroso, una strategia adottata
dai team di controllo che, a periodi alterni muovono i rover in avanti e
all’indietro per fare in modo che il lubrificante che si trova all’interno degli
organi di movimento delle ruote si distribuisca uniformemente.
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