OPPORTUNITY

da Meridiani Planum

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17.07.05 (sol 526) - DI NUOVO IN VIAGGIO

Dopo aver esaminato la "Duna del purgatorio" e ripreso molte immagini dell'area circostante per cercare una zona in cui le dune sono meno alte. Il team che guida Opportunity ha deciso la nuova rotta che il rover dovrà seguire per continuare ad esplorare la regione. Sono state inoltre stabilite nuove "regola di guida" che si spera impediranno al robot di piantarsi nuovamente in altre insidiose dune di sabbia (che poi di sabbioso hanno ben poco in quanto il fondo di questa distesa desertica somiglia più a cenere che a sabbia). Oltre che fare pochi decine di metri al sol e seguire una nuova strada, che momentaneamente lo allontanerà del suo obiettivo il cratere Erebus, il team ha ridotto ulteriormente il limite di consumo dei motori elettrici delle ruote. In questo modo appena i motori delle ruote inizieranno a sforzare ed a consumare più corrente (ad esempio per slittamento) si bloccheranno prima di sprofondare. Opportunity continuerà così ad andare a sud, deviando dove necessario, andando più piano ma più sicuro.   (Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

 

Sol 527 - Prudentemente si segue la via fra le creste ad evitare di attraversarle, si impiegherà più tempo ma dice il proverbio: << chi va piano va sano e va lontano ... >>

     
    

Sol 510 - Opportunity osserva la della sabbia in cui è sprofondato (sx).

Sol 512 - Il rover è retrocesso sulle proprie impronte. Sullo sfondo a sinistra la "Duna del Purgatorio" (foto a dx).

     
    

Sol 524 - dopo settimane di fermo, si riprende il cammino, dune e residui di sedimenti sono tutto intorno.

     

 

In questa mappa del sol 414 si vede il cratere “Erebus” che dista a soli 400 metri da dove si trova ora Opportunity. Passeranno sicuramente molti sol prima che il rover riprenda il suo viaggio, per scoprire quali differenze ci sono nella piccola duna che lo ha intrappolato rispetto a tutte quelle fino ad oggi superate senza difficoltà. Il nuovo percorso fino al cratere “Erebus” sarà fatto con molta prudenza e per questo si rimetteranno in atto tutte le procedure di sicurezza che erano state accantonate durante gli ultimi spostamenti. Tali procedure erano sembrate inutili per attraversare il deserto che si stendeva di fronte al rover ma ora si ritornerà all’antico e si cercherà di non superare più creste sabbiose ma di seguire un percorso che possibilmente segua i crinali delle dune. Si impiegherà più tempo ma in questo modo si dovrebbe evitare nuovi insabbiamenti. Una volta raggiunto il cratere Erebus senza incidenti si decideranno nuovi obiettivi.

     

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .