OPPORTUNITY

da Meridiani Planum

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04.07.05 (sol 513) - OSSERVANDO “PURGATORY DUNE”

Con grande felicità per il Team che controlla il rover, Opportunity si è finalmente liberato dalla sabbia che lo ha tenuto imprigionato per più di un mese. "Purgatory Dune" (la duna del purgatorio) così è stata chiamata la insidiosa duna che ha intrappolato il rover per tanti giorni. Una volta libero il rover è stato fatto avvicinare, con molta cautela e da un altro lato, ai solchi profondi dieci centimetri lasciati dalle sue ruote nella sabbia, per cercare di comprendere cosa vi sia di differente rispetto alle centinaia di dune attraversate fino ad ora senza imprevisti. La lente d’ingrandimento del braccio robotico ha esaminato con attentamente il materiale portato allo scoperto e gli altri strumenti hanno analizzato con cura i materiali scoperti. La duna che ha intrappolato il rover è alta circa trenta centimetri e larga 2,5 metri. Il rover ha percorso oltre 5.400 metri in 513 sol.

 (Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

     
        Sol 510 - Opportunity osserva la composizione della sabbia in cui è sprofondato (sx).

Sol 512  - Il rover è retrocesso sulle proprie impronte. Sullo sfondo a sinistra la "Duna del Purgatorio" (foto a dx).

     
     
     

 

In questa mappa del sol 414 si vede il cratere “Erebus” che dista a soli 400 metri da dove si trova ora Opportunity. Passeranno sicuramente molti sol prima che il rover riprenda il suo viaggio, per scoprire quali differenze ci sono nella piccola duna che lo ha intrappolato rispetto a tutte quelle fino ad oggi superate senza difficoltà. Il nuovo percorso fino al cratere “Erebus” sarà fatto con molta prudenza e per questo si rimetteranno in atto tutte le procedure di sicurezza che erano state accantonate durante gli ultimi spostamenti. Tali procedure erano sembrate inutili per attraversare il deserto che si stendeva di fronte al rover ma ora si ritornerà all’antico e si cercherà di non superare più creste sabbiose ma di seguire un percorso che possibilmente segua i crinali delle dune. Si impiegherà più tempo ma in questo modo si dovrebbe evitare nuovi insabbiamenti. Una volta raggiunto il cratere Erebus senza incidenti si decideranno nuovi obiettivi.

     

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .