OPPORTUNITY

da Meridiani Planum

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24.10.04 (sol 267) -  LA SABBIA BLOCCA OPPORTUNITY

 

Nel tentativo di aggirare "Wopmay", una roccia posta sul crinale ovest di Endurance lunga un metro e larga mezzo, Opportunity ha incontrato un suolo molto cedevole, friabile e scivoloso e durante alcune manovre di avvicinamento si è insabbiato. Non è una situazione critica ma comunque tale da destare preoccupazione fra i tecnici del JPL. Raggiungere "Wopmay" non era stato facile per via della inclinazione del fianco del cratere, e del suolo insidioso. Per evitare il che Opportunity, durante l'azione del RAT sul masso, potesse finire rovinosamente sul fondo del cratere, i tecnici gli hanno dato il comando di aggirare la roccia per mettersi in una posizione più stabile e sicura. L'operazione però non è andata proprio nel migliore dei modi. Durante la manovra il Rover è scivolato sopra una pietra nascosta nel suolo finendo con i pannelli solari a meno di trenta centimetri dal masso, poi allontanandosi il suolo sotto le ruote di sinistra ha ceduto ed Opportunity si è "insabbiato". Ora si stà studiando il modo migliore per uscire dalla "trappola" per poi avvicinarsi a "Wopmay" con il RAT. Ci sono anche note positive. Opportunity, che ha scattato ad oggi oltre 24.000 fotografie e percorso 1619 metri si è visto inaspettatamente aumentare l'energia quotidiana disponibile.

 

da quando sono scesi a gennaio su Marte le celle solari dei due fornivano una potenza di 900 watt/ora al giorno (quanto basta a far funzionare una lampadina di casa nostra da 100 watt per circa nove ore), poi con l'andar del tempo il progressivo impolveramento delle celle e l'avvicinarsi della stagione invernale (con meno ora di Sole e con le radiazioni sempre più inclinate l'energia) disponibile è andata calando fino a stabilizzarsi mediamente sui 400 watt giornalieri per Spirit, e sui 500 - 600 per Opportunity, che si trova più vicino all'equatore e si sposta sul un fianco inclinato del cratere Endurance (cosa che gli consente di mantenere i pannelli solari ad una inclinazione adeguata). Ora l'energia dopo un progressivo calo e dopo essersi stabilizzata ha rincominciato lentamente ad aumentare dai primi giorni di settembre fino ad arrivare a potenze media giornaliere di 700 - 800 watt/ora! Una possibile spiegazione può essere che i pannelli sono stati spolverati dei venti stagionali ripristinando così in parte le loro prestazioni ideali. Allo scopo è stato ordinato al rover di riprendere con le telecamere i pannelli per eseguire un confronto con le fotografie scattate nei mesi passati.

 (Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

 

     

"Wopmay" Rock (sol 255 - 256)

 

Sol 263 i pannelli sono pericolosamente vicini a "Wopmay

 

   

Sol 263 "Wopmay"  e "Earhart Rock"

 

Sol 265 con le ruote nella sabbia dalla hazcam frontale (sx) e posteriore (dx)

I pannelli solari di Opportunity sono stati "spolverati" dal vento questo ha consentito di avere una maggiore quantità di energia disponibile che è quasi tornata come quelle d'inizio missione.

Sol 288 Opportunity manovra per liberarsi dalla sabbia che lo trattiene. Gli scienziati sono rimasti sorpresi dalla profondità e dalla friabilità di questo fianco del cratere.

Le manovre sembrano funzionare.

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .