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Opportunity è giunto in
prossimità di ciò che rimane del suo scudo termico di entrata per cercare di
carpire nuove risposte nella buca “fresca” creata dall’impatto dello scudo con
il suolo marziano. Durante la sua discesa avvenuta il 25 gennaio di un anno fà,
il rover era protetto nella sua discesa da una capsula protettiva composta
dallo scudo termico e da un coperchio aerodinamico a forma di cono. Una
volta eseguita la sequenza di discesa entrambi si sono staccati dal rover
precipitando per parecchi chilometri prima di piombare al suolo
distruggendosi e scavando un piccolo cratere da impatto. L’esame dei detriti
e del cratere consentirà agli scienziati di ottenere un duplice scopo.
Verificare lo stato dello scudo termico
per migliorarne la qualità, e studiare il suolo smosso di recente in profondità.
Lo scudo protettivo è stato costruito dalla Lockheed
Martin Space Systems di Denver, in Colorado. Il coperchio metallico è ricoperto una struttura a nido d’ape di resina fenolica, un
composto presente in molte plastiche. A sua volta la struttura è riempita con
materiale ablativo che sciogliendosi con il calore ne dissipa gli effetti
salvaguardando cosi il suo prezioso contenuto al suo interno. Verificare come si
è comportato questo materiale sarà di sicuro giovamento per le future missioni. |