OPPORTUNITY

da Meridiani Planum

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15.12.05 – (sol 316) OPPORTUNITY E’ FUORI! 

Dopo aver completato le sue ultime analisi che, date le eccellenti condizioni tecniche ed energetiche (elettricità di bordo quasi al massimo), sono state utilizzate al massimo accumulando ben 985 megabits di dati da trasmettere, Opportunity sta percorrendo la strada che lo porterà all’uscita dal cratere. Sulla nuova rotta ha incontrato una roccia finemente stratificata che ha colpito l’attenzione dei ricercatori, i quali hanno fermato il rover per una nuova sessione di analisi utilizzando il RAT. Fatto questo nei prossimi sol si tenterà l’uscita, dallo stesso lato (chiamato "Keratepe,") da cui era entrato  nella speranza di trovare abbastanza “grip” per le ruote da permettergli d’uscire senza incidenti. Infatti, mentre era al lavoro nel cratere, il rover ha sperimentato in più occasioni scivolamenti parziali ed in alcuni casi anche una totale mancanza di aderenza, che lo avevano portato quasi a sbattere su “Wopmay” o a finire in zone altamente pericolose, il tutto arrivando ad inclinazioni di oltre 31°, pericolosamente vicine al suo limite di ribaltamento. Contrariamente a quanto si era inizialmente programmato per risparmiare energia, e così superare l’inverno marziano, gli ultimi sol sono stati pieni d’intenso lavoro per Opportunity dato che, giornalmente, il rover ha una disponibilità energetica di quasi 900 watt. E’ così che durante il 292° sol, dopo aver effettuato una lunga sessione fotografica Opportunity ha effettuato una trasmissione diretta con la Terra nella quale ha spedito alle antenne del DSN oltre 10 megabits di informazioni. Il sol seguente alle 7.18 del mattino marziano, con temperature dell’ordine di meno 40°C il rover ha riscaldato motori e servocomandi per dirigere le telecamere verso l’alto alla ricerca di nuvole. Dopo le foto al cielo Opportunity ha rivolto le sue attenzioni a diversi obiettivi interessanti verso i quali ha diretto il miniature thermal emission spectrometer (MINITES). Nonostante i timori dovuti alle basse temperature il MINITES continua a funzionare senza problemi seppur la sua matrice interna di calibrazione abbia iniziato con l’inverno a degradarsi diminuendo di fatto la sua sensibilità. Il sol 295 il rover ha iniziato il suo viaggio a ritroso per uscire dal cratere. I suoi movimenti erano stati accuratamente preparati per evitare scivolamenti delle ruote. Per questo motivo il rover era stato istruito a muoversi passo-passo (3,6 metri per volta) fino a che nella giornata di Ieri Opportunity è uscito dal cratere Endurance ed ora si trova fuori sul suo orlo pronto a riprendere l’esplorazione. Il rover ha passato sei mesi all’interno del cratere esaminando in dettaglio rocce e stratificazioni mai esplorate prima su di un altro pianeta. Il prossimo obiettivo di Opportunity sarà l'esame ravvicinato dello scudo che lo ha protetto durante la sua discesa nell’atmosfera marziana, per ricavarne dati importanti per la costruzione dei futuri coperchi di protezione per le sonde marziane. Dopo aver esaminato la sua back – shell, il rover si dirigerà a sud per studiare una regione che, dalle fotografie del Mars Global Surveyor, appare scoscesa e frastagliata.

 (Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

  

Il Muro di Burns Cliff a colori in alta definizione e nuvole di cristalli di ghiaccio (cirri marziani) fotografati alti sull'orlo di Endurance durante il sol 290.

   

L'uscita a ritroso di di Opportunity dal cratere Endurance. Sol 313 - 314 - 315 (14.12.04)

 

Sol 314 - l'orlo del cratere ci da un'idea della pendenza che il rover ha dovuto superare. In lontananza la back shell luccica sotto i bagliori del Sole.

In questa immagine è possibile vedere la formazione di ghiaccio sulla corona centrale del targhet di opportunity poco dopo il tramonto del Sole (a dx foto di riferimento)

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .