OPPORTUNITY

da Meridiani Planum

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12.12.04 (sol – 314) VERSO L’ORLO DEL CRATERE

 

Dopo aver completato le sue ultime analisi che, date le eccellenti condizioni tecniche ed energetiche (elettricità di bordo quasi al massimo), sono state utilizzate al massimo accumulando ben 985 megabits di dati da trasmettere, Opportunity sta percorrendo la strada che lo porterà all’uscita dal cratere. Sulla nuova rotta ha incontrato una roccia finemente stratificata che ha colpito l’attenzione dei ricercatori, i quali hanno fermato il rover per una nuova sessione di analisi utilizzando il RAT. Fatto questo nei prossimi sol si tenterà l’uscita, dallo stesso lato (chiamato "Keratepe,") da cui era entrato  nella speranza di trovare abbastanza “grip” per le ruote da permettergli d’uscire senza incidenti. Infatti, mentre era al lavoro nel cratere, il rover ha sperimentato in più occasioni scivolamenti parziali ed in alcuni casi anche una totale mancanza di aderenza, che lo avevano portato quasi a sbattere su “Wopmay” o a finire in zone altamente pericolose, il tutto arrivando ad inclinazioni di oltre 31°, pericolosamente vicine al suo limite di ribaltamento. Contrariamente a quanto si era inizialmente programmato per risparmiare energia, e così superare l’inverno marziano, gli ultimi sol sono stati pieni d’intenso lavoro per Opportunity dato che, giornalmente, il rover ha una disponibilità energetica di quasi 900 watt. E’ così che durante il 292° sol, dopo aver effettuato una lunga sessione fotografica Opportunity ha effettuato una trasmissione diretta con la Terra nella quale ha spedito alle antenne del DSN oltre 10 megabits di informazioni. Il sol seguente alle 7.18 del mattino marziano, con temperature dell’ordine di meno 40°C il rover ha riscaldato motori e servocomandi per dirigere le telecamere verso l’alto alla ricerca di nuvole. Dopo le foto al cielo Opportunity ha rivolto le sue attenzioni a diversi obiettivi interessanti verso i quali ha diretto il miniature thermal emission spectrometer (MINITES). Nonostante i timori dovuti alle basse temperature il MINITES continua a funzionare senza problemi seppur la sua matrice interna di calibrazione abbia iniziato con l’inverno a degradarsi diminuendo di fatto la sua sensibilità. Il sol 295 il rover ha iniziato il suo viaggio a ritroso per uscire dal cratere. I suoi movimenti erano stati accuratamente preparati per evitare scivolamenti delle ruote. Per questo motivo il rover era stato istruito a muoversi passo-passo (3,6 metri per volta), assicurandosi che fosse già saldamente fermo dopo il primo tratto (trasmettendo a terra la sua posizione ed elevazione) prima di affrontare il secondo tratto di 3,6 metri. In questo modo il due sol Opportunity è indietreggiato di 18 metri raggiungendo un’area solida nella quale le sue ruote hanno trovato una buona trazione, e dalla quale si vede a soli 18 metri di distanza una buona via d’uscita dal cratere che, se percorribile, gli farebbe risparmiare 38  metri di strada e molti sol dal lato in cui si voleva fare uscire il rover, che poi è lo stesso dal quale era entrato. In attesa di verificare la possibilità di questa uscita il rover è stato inviato in un’area relativamente piatta che si trova 13 metri più a ovest dalla quale si doveva avere una visione più chiara della nuova via d’uscita. Il trasferimento però è stato interrotto dopo soli 8 metri e mezzo per via della elevata scivolosità del suolo. Le immagini ricavate da questa posizione hanno comunque messo in evidenza l’impraticabilità di questa nuova via d’uscita che appare larga appena un metro e mezzo, con una pendenza di almeno 28° ed alte rocce ai lati, troppo pericolosa per Opportunity che ora continua la sua marcia verso "Keratepe" il punto da cui era entrato mesi fa che è molto più largo e con una pendenza di soli 22°. Durante il tragitto però alcune rocce finemente stratificate hanno attirato l’attenzione degli scienziati che hanno fermato il rover per una imprevista sessione di analisi con il RAT. Dal suo arrivo su Marte Opportunity ha percorso una distanza totale 1800 metri.

 

 (Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

Il Muro di Burns Cliff

 

Sol 305 - Sulla strada per l'uscita Opportunity si è imbattuto in un rocce ricoperte da strati finissimi e da evaporiti di tipo caotico con molte sferule inglobate.

 

Sol 305 - Queste rocce hanno attirato l'attenzione degli scienziati che hanno fatto fermare il rover per una imprevista sessione di analisi approfondite.

   

Sol - 308 - Rocce composte da una quasi infinita sequenza di microstrati sulle quali il RAT di Opportunity è calato implacabile.

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .