OPPORTUNITY

da Meridiani Planum

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29.03.04 (SOL 63) – SULLA STRADA DI “ENDURANCE”

 

 

Opportunity continua l’esplorazione dei dintorni di “Eagle” in quello che sembra essere il fondo di un antico mare. A più riprese le immagini ricevute a Terra ci mostrano punti dove il vento ha portato allo scoperto il fondo di questo bacino. In alcuni punti dove la sabbia è stata spazzata via, infatti è possibile vedere la roccia sottostante, simile per aspetto all’affioramento esaminato da rover nel cratere in cui era sceso.

Il prossimo obiettivo di Opportunity sarà il largo cratere chiamato “Endurance” che si trova 750 metri di distanza. Il viaggio durerà settimane, forse un mese durante il quale il rover analizzerà tutto quanto troverà di interessante lungo la strada. 

 

 

I risultati delle analisi dello spettrometro Mössbauer iniziate al centro del cratere “Eagle” e poi effettuate a più riprese seguendo il bordo d’uscita del piccolo cratere, hanno dimostrato che la presenza di ematite aumenta con l’allontanarsi dal centro. Nel mezzo del cratere le analisi mostrano una preponderanza di basalti (di derivazione vulcanica e probabilmente portate in loco da tempeste di sabbia) ma andando verso l’esterno la presenza di ematite (minerale che si forma in presenza d’acqua)  si fa sempre più ricca e presente. Su questa via aumenta anche la presenza delle sferule sia in quantità che in diametro. Le conclusioni sono ovvie, le sferule sono responsabili per l’alta presenza di questo minerale ferroso (che poi altro non è che ruggine!). Le cause di questa dislocazione apparentemente strana possono essere molteplici ma, più semplicemente si pensa a vortici e correnti generate dai venti stagionali, che spingerebbero verso il bordo d’uscita le sferule (come in una centrifuga). L’alta presenza di Ematite quindi risulta legata alla loro presenza e, con molta probabilità, è un componente delle stesse sferule

In questo mosaico si vedono i vari tipi di terreno campionato dallo spettrometro Mössbauer. Si vede chiaramente come non vi sia uniformità fra le varie zone e come sferule e granuli cambino di dimensioni. Ricordiamoci che le più grandi non superano i tre - quattro mm (immagine da 787 kb)

 

Nella vasta spianata che si stende tutto intorno ad Opportunity questa sembra essere al momento l'unica roccia di un certo rilievo visibile. Apparentemente il minerale somiglia all'affioramento analizzato dal rover all'interno del cratere "Eagle".

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .