OPPORTUNITY

da Meridiani Planum

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28.06.04 – (SOL 152) – OPPORTUNITY SFOGLIA NUOVE PAGINE DELLA STORIA GEOLOGICA DI ENDURANCE

Nella settimana passata Opportunity è stato veramente indaffaratissimo. Raggiunto l’area stratificata che si trova ad una decina di metri dall’orlo su di una pendenza di 23° circa, ha iniziato ad analizzare, e a scavare con il RAT su di un suolo che sembra essere una parte molto più antico rispetto a quello studiato nel più piccolo cratere Eagle. Dopo aver analizzato con gli spettrometri lo scavo eseguito col RAT sul targhet “Tennessee”, durante il 141 sol Opportunity ha rinfoderato il braccio ed è avanzato all’interno del cratere di altri 70 cm fino ad una area stratificata che, per colorazione e granulometria, mostra diversità geologiche interessanti. Il sol seguente (142), Opportunity ha effettuato immagini microscopiche dei targhet "Bluegrass" "Siula Grande" e "Churchill" preparandosi ad utilizzare nuovamente il RAT. Il sol 143 è stato, per il team a Terra, carico di tensione perché l’utilizzo del RAT sul targhet “Cobble Hill” (che si trova in un punto più inclinato di Tennessee a circa 25°) poteva, durante la pressione, far perdere aderenza al rover rischiando di farlo scivolare all’interno del cratere. Fortunatamente tutto è andato bene, ed il rover è riuscito ad eseguire una molatura profonda tre millimetri. Verificato che Opportunity è in sicurezza, il team decide di perforare un nuovamente durante il sol 145 e di nuovo durante il sol 148. I geologi saranno molto impegnati nei prossimi giorni per analizzare i dati che gli spettrometri del rover invieranno a Terra.

(Copyright pianeta marte)

 

 

Questo mosaico di quattro immagini del microscopio ci mostrano una chiara linea di confine fra  due distinti strati di roccia (A e B). I due strati sono diversi sia nella granulometria che nel colore e ci mostrano con chiarezza due distinte fasi geologiche del pianeta. La linea di contatto fra i due strati indica un periodo di netto cambiamento fra le due epoche geologiche. I primi dati confermano in entrambe gli strati una ricca presenza di solfati.

 

Questa immagine (sol 134) ci mostra l’area dei targhet "Bluegrass" "Siula Grande" e "Churchill", prima dell’utilizzo del RAT. LA roccia presa in esame ci permetterà di “leggere” la storia geologica del cratere Endurance. Ogni strato infatti è diverso per colore e granulometria proprio in funzione dei vari periodi geologici della regione e del pianeta. Lo strato “A” contiene delle rocce fratturate molto simili a quelle già viste all’interno del cratere Eagle. Gli strati “B, C e D” sono invece meno fratturati e contengono una fine stratificazione. Lo strato “E” invece appare più simile allo strato “A”. Attualmente Opportunity stà studiando lo strato “D”. I primi dati confermano nei primi quattro strati la presenza di solfati, in particolare di Jarosite.   

Immagine in colori ricostruiti dell’area degli strati “A, B, C, e D” ripresa durante il sol 134

I tre "fori" eseguiti da Opportunity sulle stratificazioni da esaminare. Quello più in basso è "Cobble Hill".

Il mosaico delle immagini del microscopio ci mostra la molatura di "Cobble Hill", eseguita dal RAT durante il sol 143. Il diametro è di 4,5 centimetri

 

Una singolare "fila" di sferule

Sol 148

Sol 151

In questa immagine si nota l'inclinazione del rover rispetto all'orlo del cratere.

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .