OPPORTUNITY

da Meridiani Planum

more news

 

24.03.04 - SPIAGGE MARZIANE

 

I MER erano stati programmati per cercare di scoprire la storia dell’acqua marziana leggendo le impronte lasciate da questa ultima nelle pietre analizzate. Entrambi hanno raggiunto il loro scopo scoprendo molti indizi che fanno ritenere come un tempo molto lontano, le regioni di Gusev e Maridiani accogliessero laghi e mari. Opportunity poi è andato oltre ai semplici indizi, dimostrando definitivamente che alcune delle rocce esaminate altro non sono che depositi di sali minerali formatesi in presenza d’acqua milioni di anni fa. Più precisamente gli scienziati ritengono che per un caso molto fortunato il rover sia disceso su quella che, anticamente, doveva essere una spiaggia o qualcosa di molto simile, dove le acque salmastre hanno eroso le rocce, lasciando su di esse le inequivocabili impronte della loro azione. Queste rocce (A) infatti presentano abbondanti e finissime stratificazioni non lineari (B), con strati composti da granuli di diverso spessore (C) e con la presenza di sferule d’aggregazione di sali minerali. Queste caratteristiche sono le stesse che possiamo trovare in strutture simili sul nostro pianeta, non solo su spiagge oceaniche ma anche in zone desertiche, dove anticamente vi erano laghi o mari salati. Ad avvalorare queste conclusioni hanno contribuito i contenuti mineralogici delle pietre analizzate, dove l’alta presenza di cloruri e bromuri suggerisce la formazione degli affioramenti studiati in presenza d’acqua salata, dove i sedimenti presenti sul pelo libero dell’acqua una volta precipitati sul fondo solidificavano, unitamente a concentrazioni di sali derivati dall’evaporazione dell’acqua stessa. I dati acquisiti non ci dicono quanto tempo fa esisteva questo mare, per quanto tempo la regione di Meridiani ne sia stata ricoperta e quanto fosse profondo, quello che è certo, è che le evidenze scoperte da Opportunity sono indiscutibili, e che i sedimenti scoperti non possono essersi formati in stagni profondi meno di  cinque centimetri.

Ora che Opportunity ha concluso l’esplorazione dell’affioramento e delle sferule trovate all’interno del cratere nel quale era disceso, si sta preparando per una nuova avventura scientifica, un viaggio che speriamo lo porti a risolvere gli misteri che circondano questa misteriosa regione che si trova su di un altro pianeta.

 

A
B

C

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .