|
I MER erano stati programmati per cercare
di scoprire la storia dell’acqua marziana leggendo le impronte lasciate da
questa ultima nelle pietre analizzate. Entrambi hanno raggiunto il loro
scopo scoprendo molti indizi che fanno ritenere come un tempo molto lontano,
le regioni di Gusev e Maridiani accogliessero laghi e mari. Opportunity poi
è andato oltre ai semplici indizi, dimostrando definitivamente che alcune
delle rocce esaminate altro non sono che depositi di sali minerali formatesi
in presenza d’acqua milioni di anni fa. Più precisamente gli scienziati
ritengono che per un caso molto fortunato il rover sia disceso su quella
che, anticamente, doveva essere una spiaggia o qualcosa di molto simile,
dove le acque salmastre hanno eroso le rocce, lasciando su di esse le
inequivocabili impronte della loro azione. Queste rocce (A) infatti
presentano abbondanti e finissime stratificazioni non lineari (B), con
strati composti da granuli di diverso spessore (C) e con la presenza di
sferule d’aggregazione di sali minerali. Queste caratteristiche sono le
stesse che possiamo trovare in strutture simili sul nostro pianeta, non solo
su spiagge oceaniche ma anche in zone desertiche, dove anticamente vi erano
laghi o mari salati. Ad avvalorare queste conclusioni hanno contribuito i
contenuti mineralogici delle pietre analizzate, dove l’alta presenza di
cloruri e bromuri suggerisce la formazione degli affioramenti studiati in
presenza d’acqua salata, dove i sedimenti presenti sul pelo libero
dell’acqua una volta precipitati sul fondo solidificavano, unitamente a
concentrazioni di sali derivati dall’evaporazione dell’acqua stessa. I dati
acquisiti non ci dicono quanto tempo fa esisteva questo mare, per quanto
tempo la regione di Meridiani ne sia stata ricoperta e quanto fosse
profondo, quello che è certo, è che le evidenze scoperte da Opportunity sono
indiscutibili, e che i sedimenti scoperti non possono essersi formati in
stagni profondi meno di cinque centimetri.
Ora che Opportunity ha concluso
l’esplorazione dell’affioramento e delle sferule trovate all’interno del
cratere nel quale era disceso, si sta preparando per una nuova avventura
scientifica, un viaggio che speriamo lo porti a risolvere gli misteri che
circondano questa misteriosa regione che si trova su di un altro pianeta.
 |