OPPORTUNITY

da Meridiani Planum

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 24.02.04 - SCOPERTE TRACCE DI ACQUA

 

Durante la conferenza stampa del 19 febbraio gli scienziati hanno annunciato che gli strumenti di Opportunity hanno trovato indizi di acqua salata all'interno dello scavo, indizi rilevati anche da Spirit che si trova dall'altra parte del pianeta. Se gli indizi saranno confermati dalle prossime analisi la scoperta sarebbe di grande interesse scientifico, in quanto il grado di salinità rilevato sarebbe in grado di mantenere l'acqua allo stato liquido anche a temperature molto basse. Inoltre rappresenterebbe il raggiungimento dell'obiettivo primario dei rover e cioè la prova dell'esistenza di acqua negli strati sub-superficiali di Marte. Potrebbe essere questa acqua a generare le leggere brine che si formano sul pianeta stagionalmente. 

Durante l’esplorazione del 28 sol, Opportunity ha ripetutamente mosso il suo braccio robotico, e gli strumenti sistemati sulla sua “mano” per eseguire molteplici ispezioni della roccia "El Capitan" che si trova nell’affioramento posto all’interno del cratere. Il rover ha fatto 46 fotografie con il suo microscopio, alternandolo con i vari spettrometri alla ricerca della parte più importante della pietra, parte che sarà esaminata dopo essere stata “molata” dal RAT. Complessivamente il braccio ha manovrato per più di 25 minuti. Oggi, sol 30 Opportunity eseguirà la sua prima “molatura” su "El Capitan".

La foto sotto riportata ci mostra dove il team che guida Opportunity piazzerà il RAT per la molatura."El Capitan" si trova nel largo affioramento che si trova nelle vicinanze del lander e che è stato chiamato "Opportunity Ledge." Il grafico sovrimposto all’immagine serve per centrare con precisione lo strumento sulla pietra. Il cerchio blu mostra uno dei target di interesse scientifico preso in esame dal team. E’ importante che il RAT sia utilizzato su di una superficie relativamente piana e prima di asperità, inoltre la roccia deve essere abbastanza grande da poter ospitare in tutta la sua larghezza lo strumento, che consiste oltre che della mola vera e propria anche dei sensori di prossimità. Infatti se il RAT non fosse centrato con estrema precisione correrebbe il rischio di scivolare via del target durante la fresatura. "El Capitan"  prende il nome da una montagna del Texas ma quì su Marte non è altro che una pietra alta meno di 10 centimetri ma che esaminata all’interno potrebbe rivelarci alcuni dei segreti del pianeta.

 

   

 

 

 

 

 

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .