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Ieri 56 sol,
Opportunity ha tentato di uscire nuovamente dal cratere.
L’operazione,iniziata con cautela ed anche un poco di apprensione, perché
durante il primo tentativo effettuato nei giorni scorsi il rover era più
volte scivolato indietro, non ha avuto esito positivo. Anche questa volta il
problema di mancanza di aderenza si è ripetuto, e a questo punto i
controllori a Terra hanno deciso di spostare lateralmente il rover per
tentare di farlo uscire da un altro lato del cratere “Eagle”. Il tentativo è
attualmente in corso (sol57). Il problema della mancanza di grip ed il
tentativo di risolverlo, era già stato studiato a fondo nei simulatori a
Terra ma da subito si è capito che non si tratta di un handicap di facile
soluzione se il terreno calpestato tende a franare all’indietro trascinando
con sé il rover. Questo è uno dei motivi tecnici per cui dall’altra parte
del pianeta si è deciso di non far scendere Spirit all’interno del cratere
Boneville. Comunque, prima di uscire il Opportunity ha effettuato numerose
analisi del suolo, nelle vicinanze del lander, che presentava diverse
colorazioni. Immagini ravvicinate hanno mostrato una superficie composta da
minuscoli granelli di sabbia, o concrezioni, molto simili a quelle trovate
da Spirit sulla duna chiamata “Serpent”.
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