OPPORTUNITY

da Meridiani Planum

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16.07.04 – (sol 170) – PROBLEMI TECNICI SOTTO ESAME

 

Opportunity è attivamente impegnato ad analizzare gli strati portati allo scoperto dai sei “fori” eseguiti con il RAT sul bordo di Endurance. E’ soprattutto sul “sesto strato” che i geologi del JPL stanno eseguendo ripetute analisi. In questi strati, molto antichi, vi sono molte risposte agli interrogativi nati con la scoperta del preistorico “Mare di Meridiani”. Un resoconto su queste ultime analisi sarà reso al pubblico in una conferenza stampa la prossima settimana.

Qualche piccola difficoltà tecnica sta affliggendo il Rover e mettendo sotto pressione i tecnici del JPL, se da un lato lo spettrometro Mössbauer fa “miracoli”, continuando a funzionare regolarmente anche se la temperatura ha già raggiunto alcune notti i – 53°C, temperatura al limite del suo funzionamento.

 

Un'altra anomalia tecnica è in corso di analisi da parte del team del JPL. A Terra non ricevono più il segnale di regolare apertura della finestra di protezione dello spettrometro “alpha particle X-ray”. Lo strumento ha due contatti che segnalano a terra l’apertura degli sportellini di protezione, e l’avvenuto contato con il targhet. Allo scopo di verificare l’effettiva apertura della protezione sono state fatte delle prove sul calibratore dello spettrometro, una piastrina che si trova sul telaio del rover, senza però ottenere il segnale. Comunque, per sicurezza, fin dall’inizio della missione l’apertura degli sportellini di protezioni di tutti gli strumenti vengono costantemente verificati anche con  fotografie riprese con le Hazcam. Questo metodo assicura in modo certo il corretto funzionamento delle apparecchiature. Recentemente proprio tramite foto si è notato anche una difficoltà di chiusura/apertura degli sportelli, dovuta con ogni probabilità all’accumulo di polvere sui delicati strumenti. Ovvio che il blocco di questi impedirebbe allo spettrometro di funzionare. Ad ogni modo al momento la funzionalità dello spettrometro non è compromessa e si verificherà di volta in volta tramite foto l’avvenuta apertura della protezione.

 

Per quanto riguarda invece le difficoltà a raggiungere con precisione gli obiettivi da analizzare, anche Opportunity riceverà un aggiornamento del software, come già sta facendo Spirit, per fare in modo di correggere il sistema che controlla i movimenti micrometrici del rover tramite i parametri ricevuti dalle microcamere frontali e retrostanti. In pratica il rover riceverà una sorta di “nuovi occhiali” che gli consentiranno di traguardare con maggiore precisione, tramite le hazcam, gli  obiettivi che dovranno essere esaminati con la strumentazione posta sul braccio meccanico. Superando le difficoltà riscontrate in questi mesi di funzionamento di “centraggio obiettivo”.   (Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

Le nubi di Marte fotografate da opportunity

 

Nuovi interessanti obiettivi, raggiungibili dagli strumenti del rover sono all'esame degli scienziati americani.

Queste immagini sono sempre effettuate delle Hazcam per verificare lo stato di apertura degli sportelli che proteggono gli strumenti del rover quando non sono utilizzati. In questa immagine sono visibili gli sportellini dello spettrometro alpha, parzialmente aperti dello spettrometro

 

Successive prove hanno disincagliato lo strumento e rimesso in efficienza la chiusura anche se non si riceve la conferma elettronica del comando

 

Con gli sportellini aperti sono visibili i delicati sensori dello spettrometro

   

Si riprende il magnete per verificare la composizione della polvere che vi si è accumulata.

 

Microimmagine del magnete e della polvere ferrosa che vi aderisce.

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .