OPPORTUNITY

da Meridiani Planum

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16.06.04 – (sol 140) – ESPLORANDO ENDURANCE

Entrato con prudenza nel cratere, Opportunity ora si trova ben posizionato al suo interno con i pannelli solari posti nella migliore angolazione rispetto al Sole, che raggiunge direttamente anche il motore dell’antenna riscaldandola al mattino ed accelerando i tempi di orientamento e trasmissione. Solo le comunicazioni UHF sono lievemente degradate causa l’inclinazione dell’antenna a basso guadagno che è fissa.

Dopo alcune prove d’ingresso, durante il sol 134 Opportunity è avanzato di 3,9 metri all’interno del cratere dal bordo chiamato Karatepe, per poi retrocedere di 1.4 metri. Tutto ha funzionato secondo le previsioni e dopo una sessione di osservazioni il rover è stato posto in “sonno profondo” fino al sol seguente. La mattina del sol 135, è iniziata avanzando nuovamente di 1.3 metri avvicinandosi ulteriormente al targhet chiamato informalmente “Tennessee”. L’inclinazione finale del rover è stata calcolata in 19,44°. Dopo due ore di lavoro Opportunity è stato messo nuovamente in stato di “sonno profondo” in preparazione delle attività del sol seguente. Il sol 136 è stato di grande impegno con numerose sessioni fotografiche ed analisi. Nonostante la rinuncia a mantenere caldo la notte il MINITES (miniature thermal emission spectrometer), questo per risparmiare energia, le temperature nell’area si sono sempre mantenute entro i limiti più bassi di sopravvivenza dello strumento che quindi funziona ancora bene, e che durante il sol 135 e 136 ha effettuato tutta una serie di analisi.

 

Finalmente durante il sol 137 il rover ha coperto gli ultimi 1.19 metri fermandosi proprio in corrispondenza di Tennessee, ed iniziando la sessione di analisi dell’affioramento pronto per le operazioni di perforazione che, dopo altri due sol di analisi con gli strumenti del braccio, si sono concluse il 140° sol. (Copyright pianeta marte)

 

 

Panorama dal bordo di

 Karatepe (489KB)

L'ingresso passo-passo

         

 

Questa immagine a falsi colori eseguita all’interno di Endurance, ci mostra l'area perforata sul targhet chiamato informalmente "Tennessee". Gli scienziati pensano che questo affioramento sia comporto dagli stessi materiali depositati dopo l’evaporazione di un antico mare.

 

  

A destra l'immagine del targhet informalmente chiamato "Tennessee"

 

A sx, il foro del RAT su "Tennessee" prima della spazzolatura (sol 140)

Microfotografia del foro praticato dal RAT, è visibile una sferula. L'area è di circa 60x60 mm (651 KB)

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .