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Le linee indicano
l'orlo del cratere ed il bordo da cui parte la stratificazione che
Opportunity deve raggiungere con il suo braccio meccanico. La freccia indica
il percorso di sei metri con una pendenza di circa 25° che il rover ha
percorso.
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Attualmente
si trova ad un terzo del tragitto ed
ha iniziato le
analisi del suolo. (sol 139) |
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Nei sols passati Opportunity ha
verificato il "grip" delle proprie ruote rispetto al suolo circostante il
cratere per verificarne la consistenza. Per fare ciò i tecnici hanno
ordinato al rover di bloccare una delle sei ruote e mettersi in movimento.
Il solco lasciato dalla ruota frenata è stato esaminato verificandone
l'aderenza. |
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Prima di tentare l'ingresso nel cratere,
per aumentare l'aderenza delle ruote i tecnici della NASA hanno fatto
ripetutamente ruotare, una ruota alla volta tenendo (bloccato le altre
cinque) allo scopo di togliere dal battistrada la vernice protettiva
antiossidante. |
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Prese da una della hazcam posteriori
queste immagini ci mostrano l'ingresso del rover ne cratere, appezzabile
dalle impronte lasciate dalle ruote sul terreno |
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Prese da una della hazcam posteriori
queste immagini ci mostrano l'ingresso del rover ne cratere, appezzabile
dalle impronte lasciate dalle ruote sul terreno |
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Prese da una della hazcam posteriori
queste immagini ci mostrano l'ingresso del rover ne cratere, appezzabile
dalle impronte lasciate dalle ruote sul terreno |
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L'obiettivo finale di Opportunity è
visibile in questa immagine della navcam. Le stratificazioni visibili sono,
secondo gli scienziati, molto più antiche di quelle rinvenute e studiate sui
bordi di "Eagle" crater. |