OPPORTUNITY

da Meridiani Planum

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08.08.04 - (sol 192)  – PRIMI SEGNI DI “STANCHEZZA” DI OPPORTUNITY

Dopo aver sorpassato il sito denominato "Tuktoyuktuk" Opportunity sta ora muovendosi verso il grande affioramento stratificato chiamato "Burns Cliff". Diverse tappe esplorative segneranno questo viaggio sul bordo interno del cratere  Endurance compreso l’esame delle dune sabbiose del fondo, così come potete vedere dalla carta allegata fornita dal JPL. In questi sol però gli scienziati sono stati impegnai su due fronti. Uno è che il rover sta vistosamente scivolando sul mare di sferule che cospargono tutto il fondo del cratere. Per cercare di spiegarvi meglio il problema provate ad immaginare di far muovere un kart su una pista disseminata di sfere da cuscinetti, provate a pensarci! Una possibile soluzione è quella ovvia di tentare nuove vie alla ricerca di aree meno insidiose che consentano al rover di raggiungere il suo obiettivo finale. Ben più grave invece il problema tecnico che stà colpendo il “microscope”, la telecamera che consente al rover d’eseguire delle microfotografie del suolo marziano e dei fori eseguiti da RAT. La “mano” robotica montata del braccio meccanico di Opportunity, che non dimentichiamo sta funzionando da oltre il doppio del tempo per cui era stata progettata, è stata  intensamente utilizzata all’interno del cratere Endurance con numerosissime sessioni d’esame e ripetuti movimenti. Sembra proprio che questi movimenti abbiano iniziato a logorare il “flat cable” che collega gli strumenti al “cervello” di bordo del rover. Se così è gli errori provenienti dalla micro telecamera, che di fatto funziona a singhiozzo, potrebbero essere il sintomo di un problema che presto potrebbe compromettere l’intero “pacchetto scientifico” di Opportunity. Ovviamente anche per Opportunity vale quanto abbiamo scritto nell’aggiornamento di Spirit. A noi semplici spettatori e divulgatori non resta che aspettare i prossimi sol.

 

 (Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

Questa che vediamo è l’immagine a colori delle dune sabbiose che si trovano sul fondo di Endurance. Il loro colore risalta particolarmente sulla polvere rossastra e rugginosa che ricopre ogni cosa su Marte. I bracci sinuosi che si protendono come i tentacoli di una mostruosa medusa, sono alte quasi un metro si estendono con bracci sinistri verso la pista dalla quale passerà il rover, il cui compito sarà cercare di esaminarle da vicino, sempre se non si aggraveranno i problemi ai suoi strumenti scientifici. Le dune sono un elemento comune su Marte ed il loro studio ora potrebbe consentire di ideare un programma di analisi, ed apparecchi scientifici specialmente idonei alla loro osservazione. Una piccola duna sabbiosa era già stata esaminata dal rover durante il suo viaggio verso il cratere. Prima di avvicinarsi si dovrà esaminare attentamente l’area per eliminare ogni possibile pericolo per evitare che Opportunity si insabbi e cada prigioniero in una trappola “mortale”.

        

Tuktoyuktuk sotto esame

Sul fondo la nuova destinazione di Opportunity e l'insidiose pista che dovrà percorrere per arrivarvi

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .