OPPORTUNITY

da Meridiani Planum

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07.06.04 – (sol 132) – DECISO: SI ENTRA NEL CRATERE

Dopo aver trascorso quasi un mese sui bordi del grande cratere “Endurance”, i tecnici del JPL ed i scienziati del Team che coordina il rover hanno deciso di correre il rischio di far entrare Opportunity all’interno del cratere, anche se vi è la concreta possibilità che poi il piccolo veicolo non riesca più ad uscirne. La decisione è stata presa dopo aver attentamente esaminato il profitto che se ne deriverebbe nell’entrare e studiare le stratificazioni e le rocce del cratere, anche se si dovesse compromettere una futura esplorazione dei dintorni che, al momento appaiono sicuramente meno interessanti. Opportunity aveva trovato all’interno del più piccolo cratere “Eagle” delle stratificazioni analoghe a quelle presenti su Endurance ma meno profonde e spesse. Quelle presenti su Endurance invece sono molto più ampie, profonde e conseguentemente più antiche. Il loro esame consentirebbe agli scienziati di poster scoprire cosa esisteva in questa regione prima che l’acqua evaporasse. Se anticamente vi esisteva una suolo di natura vulcanica o sabbiosa. Questa scoperta sarebbe determinante per comprendere la vera storia della regione, e le cause della successiva repentina scomparsa dell’acqua. Il rover si trova ora sul lato del bordo del cratere chiamato “Karatepe”. Il programma prevede di raggiungere con il braccio robotico gli strati sotto esposti che si trovano a circa sei sette metri di distanza ad una inclinazione di 25° circa. Le prove eseguite sul posto mostrano la probabilità presenza di solida roccia sulla cui superficie Opportunity sarebbe in grado di far presa. Una volta eseguite le ricerche potrebbe quindi fare retromarcia e riemergere dal cratere. A questo scopo sono state eseguite delle prove in laboratorio al JPL, dove si è cercato di riprodurre su di un piano inclinabile il suolo presente su Endurance. Inclinato di 28° il test – rover (gemello dei due su Marte) è riuscito agilmente a risalire il pendio. Non è detto che Opportunity si possa comportare nello stesso modo per le incognite nascoste nel suolo marziano, ma la prova ha confortato gli ingegneri sulle reali possibilità del rover di cavarsela anche ad inclinazioni elevate. Nel caso Opportunity non riuscisse più ad uscire, gli scienziati hanno già pianificato una lunga serie di esami dell’interno del cratere che appagherà sicuramente, in questa missione estesa, la sete di sapere degli scienziati. Ora staremo a vedere.  (Copyright pianeta marte)

 

 

 

 

Opportunity si è ora posizionato su Karatepe per tentare di esaminare la stratificazione che si trova al di sotto dell'orlo. Il rischio di finire definitivamente dentro al cratere è stato giudicato dagli scienziati "alto".

 (immagini ricavate da fotografie del Mars Global Surveyor e dal Mars Odyssey)

     
 

Il suolo dovrebbe consentire al rover di riemergere dall'orlo dopo le analisi. Staremo a vedere.

   

 

 

Questa immagine a colori ci mostra la struttura denominata "Karatepe"  che degli affioramenti presenti su Endurance è quella più facilmente raggiungibile dal rover, pur con molti rischi calcolati. L’immagine fa parte di un fotomosaico del cratere ripreso dalla camera panoramica  (pancam) attraverso i filtri da 480-, 530- e 750-nanometri durante i sol 97 e  98.

(immagine da 440 kb)

 

 

In questa ricostruzione vediamo Opportunity sul bordo estremo di "Burns Cliff" la stratificazione che sale verticale sul bordo del cratere. L'immagine ci da una idea abbastanza chiara delle proporzioni e della grandezza di Endurance rispetto al rover.

     
 

Le prove eseguita a Terra hanno dimostrato che se Opportunity trova il terreno giusto dovrebbe essere in grado di uscire dal cratere

     
     
     

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .