SPIRIT

dal Cratere di Gusev

more news

 

29.01.10 (sol 2160) - PRIGIONIERO

 

Vista l’impossibilità di liberare Spirit da Troy, la trappola di sabbia nella quale è sprofondato, la NASA a deciso d’utilizzare il rover come base scientifica fissa.

Dopo sei anni d‘ esplorazione all’interno del cratere Gusev, che hanno portato a scoperte sorprendenti ed alla conferma che in un antico passato la regione era sommersa dall’acqua, dieci mesi fa, durante l’ultima escursione intorno a Home Plate, il terreno su cui si muoveva ha ceduto intrappolandolo  in un suolo soffice, dalla consistenza simile al gesso. Una vera trappola, infatti, dalle immagini ricevute in precedenza a Terra, l’area appariva sicura, e nulla faceva supporre pericoli nell’attraversarla.

Le gravità della situazione era emersa subito dopo il primo tentativo di farlo uscire andando in retromarcia. Cosa che lo ha fatto ancor più sprofondare perché una delle le sei ruote è bloccata da tre anni. Sui rover se si guasta il motore di una ruota il suo asse resta bloccato, impedendo il libero scorrimento del pneumatico di metallo.

Questa carenza, ali’apparenza sembrerebbe un grossolano errore di progettazione, ma in realtà il rover era stato progettato per un funzionamento garantito di 90 giorni, nessuno dei progettisti avrebbe mai scommesso che potesse funzionare per tanti anni, e per questo non si erano in alcun modo posto il problema che se una ruota andava in avaria si sarebbe bloccata aumentando le sua difficoltà di movimento. Durante i tentativi di recupero poi anche un’altra ruota a smesso di funzionare condannando definitivamente il rover.

Ora con lì’avvicinarsi dell’inverno marziano (maggio 2010) e la penuria di energia, la NASA ha deciso di cambiare strategia, trasformano il rover in un stazione fissa e rimandare alla prossima estate nuovi tentativi di liberarlo. Per migliorare l’inclinazione dei pannelli solari, e raccogliere la maggior quantità possibile di energia dal Sole, si sono fatti diversi movimenti avanti/indietro che hanno portato la piattaforma ad una migliore angolazione. L’energia raccolta servirà a tenere caldi gli apparati di bordo in attesa della prossima estate.

Dalla sua postazione fissa il rover continuerà le sua analisi anche durante l’inverno, preparandosi ad eseguire studi che prima non poteva fare per via della sua natura di veicolo semovente. Infatti esistono alcune ricerche scientifiche che necessitano la presenza di stazioni scientifiche fisse, ed è questa una delle nuove opportunità che ha il rover di sopravvivere, anche ai tagli economici della NASA.

Fra le analisi a postazione fissa, proposta del JPL per salvare la missione, c’è quella di registrare deboli variazioni nella rotazione dell’asse terrestre che richiedono mesi di radio-traking per eseguire calcoli precisi che potrebbero aiutare a capire se la vera natura del nucleo del pianeta.

 

 (Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

Dalla posizione della ruota anteriore sinistra  possiamo notare come il rover sia riuscito a muoversi di qualche centimetro dalla sua trappola senza però riuscire a liberarsi.

 

 

Tecnici al lavoro con il terzo gemello dei rover, utilizzato per simulare tecniche che consentano di liberare Spirit

     
 

 

 

Home Plate eTroy dove Spirit è bloccato fin dal sol 1975. L'immagine in b&n a destra è stata eseguita da MRO. Il puntino bianco che si vede è il riflesso dei pannelli solari del rover bloccato.

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .