SPIRIT

dal Cratere di Gusev

more news

 

4.05.07 (sol 1185) – LA FURIA ESPLOSIVA DI GUSEV 

 

Dopo mesi di studi i geologi che guidano Spirit, all’interno del cratere di Gusev, hanno scoperto che la struttura di roccia stratificata alta circa due metri nota con il nome di Home Plate è il frutto di una violenta esplosione vulcanica.

La notizia, rilasciata da Steve Squyres, responsabile del Spirit’s Team che opera presso la Cornell University (Ithaca, N.Y) è la prima del suo genere in quanto è la prima volta che una simile struttura viene identificata sulla superficie di Marte da uno dei due rover.

E’stata la presenza di basalto stratificato, scoperta dalle analisi dei spettrografi del rover su Home Plate, ad indicare l’origine violenta di questa formazione. Infatti, il basalto fuoriesce normalmente in forma di lava fluida e raramente in forma esplosiva. Quanto ciò accade è perché la lava viene a contatto con acqua o ghiaccio, la pressione generata dalla repentina evaporazione genera poi l’esplosione. E sono proprio questi i dettagli che scaturiscono dall’osservazione ravvicinata delle rocce esaminate da Spirit. Uno delle maggiori evidenze della natura esplosiva del luogo è la presenza di deformazioni nelle parti più basse di Home Plate dovute proprio alla ricaduta di materiali effusivi formati da lava incandescente e pastosa che si sarebbe ripiegata sui se stessa solidificando.

 

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 
 
 

 

Le "pieghe" generate nella lava fluida dalla caduta delle rocce effusive eiettate dall'esplosione, sono evidenti in questa immagine a falsi colori.

 
 

La stratificazione di lava che forma la struttura chiamata Home Plate, e la deformazione degli strati adiacenti, sono riconoscibili in queste fotografie scattate da Spirit. L'esplosione è probabilmente avvenuta per contatto della lava con acqua o ghiaccio, la ricaduta a formato strati e pieghe.

 
 

Il percorso di Spirit intorno alla piatta collina chiamata Home Plate.

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .