SPIRIT

dal Cratere di Gusev

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20.02.06 (sol 760 ) - SPIRIT SULLA CIMA STUDIA GLI STRATI

 

Raggiunto “Home Plate” Spirit ha trovato il più grande affioramento di rocce stratificate mai viste dal suo arrivo su Marte. Apparentemente potrebbero essere i resti di un antico camino vulcanico ora collassato su se stesso, ma  l’ipotesi vulcanica non è la sola plausibile. Infatti, potrebbe trattarsi di una antica scogliera posta su una spiaggia ora prosciugata, o di una massa di evaporiti residuo di un lago preistorico esposto da uno sconvolgimento meteoritico o da una forte attività idrotermale. Ma non è solo l’acqua la ad essere una potenziale protagonista in questa formazione. Altre possibilità concrete sono che i resti stratificati visibili nell’area siano i residui di uno sconvolgimento caotico dovuto all’impatto di un meteorite, a depositi successivi di colate laviche di natura esplosiva, oppure all’azione congiunta di vento e acqua.

Per dare una risposta i geologi hanno preparato una serie di analisi di tutta l’area. Dopo una sessione di osservazioni a distanza dell’atmosfera e delle rocce circostanti l’area, attività ridotta che  ha consentito a Spiriti di ricaricare le batterie, il rover ha iniziato uno studio ravvicinata delle rocce più significative utilizzando gli strumenti posti sul braccio. Ed oggi si trova sulla cima piatta della montagnola.

Al sol 755 Spirit aveva completato 6575 metri di percorso dal suo arrivo su Marte.

 

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

 

   

Il RAT di Spirit ha spolverato "Manager" e ripreso immagini dalla pancam e dalla microcamera della roccia e di alcuni sui particolari.

  

Il RAT di Spirit non può più effettuare delle molature perchè i suoi denti diamantati si sono consumati. il RAT ha infatti funzionato cinque volte più del il suo limite garantito di abrasione. Restano comunque le spazzole metalliche a pulire le rocce ed a consentire agli spettrometri di analizzzare la loro composizione minerale senza essere ingannati dalla polvere che inizialmente le copriva.

 

L’ipotesi vulcanica però è solo una delle proposte messe sul “tappeto” dai geologi. Esistono, infatti, altre supposizioni tutte egualmente plausibili e solo un’approfondita indagine (geologica, fotografica e analitica) potrà dare una risposta sulla reale origine di Home Plate. Infatti è possibile che possa trattarsi di una antica spiaggia, o di una massa di evaporiti causati dall’evaporazione di un lago, oppure dei resti di attività idrotermali. Naturalmente tutti questi punti indicherebbero il sito collegato in un modo o nell’altro con la presenza dell’acqua. Altre possibilità concrete sono che i resti stratificati visibili nell’area siano i residui di un sconvolgimento caotico dovuto all’impatto di un grande meteorite, a depositi colate laviche di natura esplosiva, oppure all’azione congiunta di vento e acqua.

 

La posizione di Spirit vista sull'immagine ingrandita, del Mars Global Surveyor, di Home Plate. La prima idea è che ciò che si vede siano i resti di un camino vulcanico poi è collassato su se stesso. Questa ipotesi potrebbe spiegare la forma circolare e piatta di Home Plate. Proprio la sua curiosa struttura aveva attirato la curiosità degli scienziati che lo avevano facilmente individuato, fra le colline Columbia, dalle immagini dal Mars Global Surveyor e catalogato come sito interessante. Proprio per questo, Home Plate era stato indicato come possibile obiettivo del rover fin dal suo arrivo su Marte nel 2004.

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .