SPIRIT

dal Cratere di Gusev

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21.12.2006 (sol 1054) SPIRIT RIPRENDE I CONTATTI

 

Dopo essersi rimesso in movimento (il 7 dicembre 2006) i contatti radio con Spirit si sono persi causa un malfunzionamento della navicella Odyssey che funziona da ponte radio con la terra. Odyssey si era messa automaticamente in “safe mode” (un programma che mantiene attivi solo i programmi essenziali). La causa è stata individuata in una attività solare (flare) molto forte le cui radiazioni avevano negativamente influenzato i programmi del satellite. In attesa di recuperare Odyssey, il team che dirige Spirit ha impiegato alcuni sol per effettuare misure e rilevazioni al fine di conoscere lo stato del rover (che era in movimento al momento della interruzione delle comunicazioni. La conferma che tutto era in ordine giungeva a terra con una trasmissione diretta avvenuta il sol 1046, nel frattempo venivano riprese le comunicazioni tramite Odyssey.

Al 14 dicembre Spirit ha percorso in totale 6.994 metri.

 

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 
 
   

Sol 1053.

Spirit individua una roccia

vulcanica molto interessante.

 
 

In questa immagine tratta dal McMurdo Panorama, Spirit osserva verso est Tyrone la porzione di suolo dove le sue ruote hanno messo allo scoperto la sottostante colorazione chiara. Spirit non ha superato (anche a causa del trascinamento della ruota bloccata) questo punto – inizialmente scelto per trascorrere l’inverno - causa lo spessore della polvere e la sua particolare “adesività”, per questo motivo si scelse di indirizzare il rover verso Low Ridge. Nel suolo smosso si notano le rocce e le porzioni di suolo esplorate degli strumenti del rover

 

Questo mosaico (sol 1031) è stato preparato unendo più immagini eseguite della camera che si trova alla estremità del braccio robotico di Spirit – impropriamente chiamata microscopio – ci mostra il targhet chiamato King George Island. Il fotomosaico corrisponde a circa 6 cm per lato e ci fa vedere una fitta tramatura a grani (delle dimensioni si un millimetro) che lo spettrometro Moessbauer ha identificato come ematite, una ulteriore prova del passaggio dell’acqua in questa area vulcanica.

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .