SPIRIT

dal Cratere di Gusev

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20.03.05 (sol 431) – FOLLETTI MARZIANI!

Durante il sol 421 (10 marzo 2005) le hazcam (hazard-avoidance camera) posteriori di Spirit sono riuscite a spiare in lontananza due “folletti di sabbia” o “dust devil” come li chiamano gli americani. Questi fenomeni atmosferici sono abbastanza comuni su Marte ma fino ad ora i due rover non erano riusciti a fotografarne nessuno “in azione”. Dalla comparazione delle immagini si ritiene che le trombe fossero ad almeno 1100 metri dal rover metri, e che la loro velocità fosse di circa 3 metri al secondo. La presenza su Marte di questi fenomeni era nota da tempo. Infatti queste piccole trombe d’aria si rilevano facilmente dall’orbita perché nel loro moto spolverano la superficie scoprendo il sottostante suolo più scuro. Sono centinaia le foto scattate dall’orbita che ci mostrano queste innumerevoli strisciate, ed in alcuni casi si è anche riuscito a fotografare la tromba d’aria e la sua ombra. I “dust devil” marziani si possono generare o con il surriscaldamento della superficie, quando il calore accumulato da sabbia e rocce scalda l’atmosfera superficiale fino a che l’aria calda inizia a salire verso l’alto a spirale fino a formare un vortice. Oppure dall’azione dei venti sull’orlo di crateri e canaloni, quando l’impatto del vento può sviluppare dei moti vorticosi. Chiaramente in entrambe le possibilità con l’aumentare delle velocità il vortice diventa sempre più alto ed inizia ad auto sostenersi iniziando a spostarsi sulla superficie, spazzandola, come un tornado in miniatura.

Il mistero dell’energia.

Nelle ultime settimane Gusev Crater è apparso molto polveroso per la presenza di tempeste di sabbia stagionali che, fortunatamente, sono sempre state di debole intensità ma tali da opacizzare l’atmosfera al punto da compromettere l’apporto di energia solare ai pannelli e di conseguenza di limitare le attività di Spirit all’essenziale per evitare una “crisi energetica”. Il sol 418 ha segnato il picco minimo d’energia con solo 350 watt/h – sol, disponibili. Che il rover sia impolverato lo dimostrano il recente “autoscatto” e la presenza di polvere è stata rilevata anche sulle lenti delle hazcam. La stranezza è che il giorno prima di riprendere i “folletti” (sol 420) l’energia fornita dai pannelli solari di Spirit è aumentata di quasi il 50%. Che questa sia stata una coincidenza oppure che un “dust devil” abbia opportunamente spolverato il rover non è possibile saperlo, ma già come era accaduto per Opportunity ora Spirit dispone di circa 700 watt/h – sol, la stessa energia elettrica che Spirit aveva intorno al sol 80! Il fenomeno è sotto il vaglio dai tecnici del JPL,  che cercano di comprendere come sia possibile questo alternarsi d’energia elettrica, e se questa sia legata alla stagione, ai fenomeni atmosferici o ad un fattore tecnico imprevisto. Si tenga presente che è la prima volta che vengono utilizzati su Marte dei veicoli funzionanti a celle solari. Di questo fenomeno si dovrà tenere debitamente conto nelle future missioni. Ora, dopo aver analizzato "Watchtower", Spirit è ritornato a studiare il sito chiamato "Paso Robles" per effettuare nuove verifiche sulla natura del suolo chiaro che si rivela quando le ruote smuovono la superficiale. (Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

 

  <<< "Paso Robles"   >>>

 

 

<<< Una veduta dall'alto delle Columbia Hills

 

<<< Queste immagini del target (8 cm di diametro) montato sul dorso di Spirit, effettuate rispettivamente durante il sol 416 (sx) e 426 (dx), dimostrano chiaramente come il vento abbia spolverato i pannelli solari del rover aumentandone l'efficienza

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .