SPIRIT

dal Cratere di Gusev

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16.02.05 (sol 399) – SPIRIT SFIDA LA SABBIA MARZIANA

 

I pannelli solari di Spirit sono ricoperti da un sottile strato di polvere marziana che accresce lentamente ma inesorabilmente ad ogni sol sottraendo sempre più energia al “coraggioso” rover. Ciò nonostante l’androide su ruote è tecnicamente ancora in ottime condizioni se si pensa che si trova su Marte gia da 400 sol, e continua imperterrito, seppur lentamente e con prudenza, ad avvicinarsi al belvedere di "Larry's Lookout". Dopo aver percorso altri 13 metri verso "Cumberland Ridge" durante il sol 388, il rover si è fermato il sol successivo per il consueto ciclo di osservazioni statiche. Durante il sol 390 Spirit ha continuato il suo cammino avvicinandosi a "Larry's Lookout,", un punto dal quale potrà godere di una buona visibilità panoramica prima di raggiungere la sommità di "Cumberland Ridge". Il limitatore d’energia ha però fermato il rover prima che i suoi movimenti scendessero oltre al limite consentito di consumo elettrico giornaliero. Il sistema software serve a garantire che il mezzo non superi la quota minima e quindi non resti fermo in posizioni critiche in attesa di ricaricare le batterie. Dopo un altro sol fermo, per il 392° sol si era pianificato un tragitto di 23 metri. Spirit però si è fermato a metà tragitto quando il sistema di guida automatico ha valutato alcune rocce pericolosa per la guida. Da terra sono state studiate alcune correzioni di rotta e si è rimandato al sol seguente il completamento della tratta. Il sol 394 è passato con il trasferimento di un nuovo software di navigazione.

 

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

     
 

Sol 380 (sx) - Microimmagine di "Peace"

Sol 381 (dx) - Spirit fotografa con la pancam il foro fatto dal RAT su "Peace". Le analisi di questo affioramento hanno mostrato una alta presenza di solfati, anche in profondità nel foro stesso (10 mm). La stranezza è che insieme ai solfati sono stati trovati anche olivina, piroxene e magnetite, tutti elementi comuni nelle rocce vulcaniche, ma che sono amalgamati fra di loro sotto forma di grani finissimi. La presenza dei solfati può derivare solo da una interazione del suolo con acqua. Probabilmente questo affioramento mostra la vera natura delle colline Columbia,

 

     

Sol 398 (dx)- In questa panoramica ripresa dalla pancam sono visibili le tracce lasciate dalle ruote del rover ne corso della sua salita su "Cumberland Ridge".

 

Sol 398 (sx)- Fermo sul pendio con le ruote in posizione di frenata le azcam riprendono l'impervio suolo delle Columbia Hills

 

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .