SPIRIT

dal Cratere di Gusev

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31.03.04 (sol 86) – DENTRO “MAZATZAL”

 

Nella giornata di ieri Spirit ha iniziato le analisi dell’interno della roccia chiamata "Mazatzal". Il RAT ha creato una apertura circolare profonda quasi quattro millimetri sulla superficie irregolare della pietra e prima di tentare una seconda molatura gli scienziati hanno ritenuto importante eseguire alcune analisi sulla natura dei minerali che fanno parte di "Mazatzal".

È stato a questo punto che sono iniziati alcuni problemi di trasmissione. Dopo aver inviato il comando al rover al centro d’ascolto a Terra sono rimasti in attesa, come di consueto, della conferma di segnale ricevuto, un beep che di solito impiega 10 minuti ad arrivare. Ma questa volta la conferma non è arrivata lasciando tutti nella sala nello sconforto. Un nuovo problema assillava il rover. Invece nel pomeriggio di ieri al passaggio di Odyssey sul cratere di Gusev, la navicella rimandava a Terra 75 megabits di dati, ad indicazione che il rovere aveva ricevuto ed effettuato tutti i comandi. Un bel respiro di sollievo per il team che ora sta cercando di comprendere il perché della mancata ricezione del segnale di conferma.

Oltre alla analisi di "Mazatzal", il rover ha eseguito molte fotografie di “Boneville” fra cui alcune ad alta risoluzione dello scudo termico che si trova sulla sponda opposta del cratere, e dei dintorni nella speranza di riuscire a fotografare una tromba d’aria in azione. Nella giornata odierna è previsto che Spirit esegua un’altra molatura (sul targhet "Missouri") nella roccia accanto alla precedente.

Il sempre striminzito budget della NASA ha già fatto le sue prime “vittime”. A 5 giorni dalla scadenza della missione primaria di Spirit, la NASA ha già deciso per l’estensione della missione per entrambe i rover. Questa estensione però comporterà un drastico taglio ai tecnici che si stanno dedicando all’impresa che verranno ridotti del 50%

 

 

"Mazatzal"  

"Missouri"

 

Il RAT in azione su "Missouri"

     

 

 

Queste immagini mostrano la strada che Spirit percorrerà per raggiungere la sua destinazione finale, le “Columbia Hills” che si trovano ora a 2,3 km. I tecnici della NASA pensano che il viaggio prenderà circa 60 giorni nei quali Spiriti analizzerà ogni obiettivo interessante troverà lungo la sua strada. La meta è ambiziosa e le capacità del veicolo ancora ottime ci sono buone speranze che Spirit possa avvicinarsi di molto alla sua meta finale.

 
     
 

Le “Columbia Hills”

 

     

 

Questo è lo scudo ablativo che ha protetto Spirit durante la sua discesa sulla superficie di marte. Lo scudo si trova sul bordo opposto di "Boneville".

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .