SPIRIT

dal Cratere di Gusev

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21.03.04 – SPIRIT NON SCENDERA' DENTRO "BONEVILLE"

 

Le immagini dei bordi del cratere “Boneville” non hanno mostrato alcun particolare interessante da esaminare, tipo stratificazioni nelle rocce, che no possa essere esaminato all’esterno del cratere stesso. Inoltre dopo i problemi di grip avuti da Opportunity nel tentare di uscire dal piccolo cratere “Eagle” gli scienziati hanno ritenuto troppo pericoloso scendere nel cratere. Il nuovo obiettivo del rover sarà quindi tentare di raggiungere le colline di “Columbia" che si stagliano all’orizzonte, esaminando quanto i interessante si incontrerà durante il lungo trasferimento. Durante il sol 74 (il 19.03 qui sulla Terra) Spirit ha nuovamente “calpestato” con tutte le sue ruote la duna “Serpent” per mettere allo scoperto nuovo materiale da esaminare. Nei prossimi giorni il rover continuerà i suoi esami lungo l’orlo dl cratere prima di dirigersi definitivamente verso le colline “Columbia

 

 

Spirit ha eseguito queste due immagini al microscopio di “Serpent” durante il 73 sol, dopo aver pestato la sabbia per portare allo scoperto il materiale sottostante. L’immagine di sinistra (che presenta un riquadro scuro dovuto alla perdita di alcuni bit d’informazione) mostra il leggero strato di polvere che ricopre il sottostante suolo più scuro. La foro ci mostra dei piccoli grani simili a quelli trovati da Opportunity all’interno del cratere “Eagle”, del diametro di uno, due millimetri. Questi grani sembrano ricoprire la superficie tutto intorno costituendo un'unica crosta, a sua volta ricoperta da un finissimo strato di polvere.

   

 

 

Questa foto di destra ci mostra l’interno dello scavo dove il materiale più scuro è stato postato alla “!luce” dalle ruote del rover. I grani che si vedono non fanno parte dell’interno di “Serpent” ma sono semplicemente caduti dentro dall’esterno durante l’operazione di scavo.

     
 

Gli scienziati hanno trovato di massimo interesse la sabbia fine e scura che hanno trovato all’interno della duna. Sulla Terra la sabbia che troviamo nelle dune usualmente ha un diametro dell’ordine del 200 micrometri, e somiglia molto a quella che generalmente troviamo nelle nostre spiagge. La sabbia esaminata dal Spirit ha un diametro medio di 50, 60 micrometri e quindi estremamente fine. Esperimenti sulla Terra hanno tentato di simulare le condizioni marziane per verificare come si possono formare dune simili a “Serpent” ma gli esperimenti non sono riusciti, molto probabilmente impedito dalla gravità terrestre che è tre volte superiore a quella di Marte.

     
 

Capire come questa finissima sabbia riesca ad aggregarsi in dune sarà uno dei prossimi misteri di Marte da risolvere.

     
     
     

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .