SPIRIT

dal Cratere di Gusev

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07.09.04 – (sol 242) –SILENZIO RADIO PER SPIRIT & OPPORTUNITY

Mentre Spirit continua l’esplorazione delle colline marziane, al JPL ci si prepara ad affrontare la prossima congiunzione solare (quando Marte sarà diametralmente opposto alla Terra con al centro il Sole). Da domani, e per i prossimi undici giorni, le comunicazioni con entrambe i rover saranno prima difficili poi impossibili per l’intensità delle radiazioni solari. A fine di non perdere tempo prezioso, a tal scopo si stanno programmando i due rover perché continuino le analisi fotografiche e tutto ciò che è possibile fare in attesa di riprendere le comunicazioni. E’ assolutamente escluso qualsiasi tipo di movimenti. Ci saranno comunque trasmissioni giornaliere alla navicella Odyssey per eseguire prove di trasmissione in questo particolare sfavorevole momento. Che durerà circa fino al 255 sol (20 di settembre). Questa “vacanza” forzata darà modo ai due team di programmare con più calma e precisione i prossimi obiettivi da analizzare.

Nel frattempo si stanno mettendo insieme tutte le immagini scattate da Spirit per ricreare la grande panoramica del cratere di Gusev scattata dall’alto della posizione in cui si trova il rover. Domina la sinistra di questa immagine, che potete trovare sotto in alta risoluzione, la porzione più alta di West Spur, sulle Columbia Hills. A destra si possono vedere distintamente i segni lasciati dalle ruote del rover durante la sua arrampicata. Le tracce più scure indicano dove le ruote del rover sono scivolate nel tentativo di trovare aderenza. Dietro ancora dune sabbiose ed all’orizzonte la catena montuosa che circonda il grande cratere marziano. Partendo dalla sinistra possiamo vedere l’affioramento chiamato “Longhorn” che si trova su “Clovis” dove Spiriti ha fatto la sua molatura più profonda scoprendo cosi che queste rocce sono molto tenere e che, chiaramente, sono state modificate dal contatto con l’acqua. Spirit trascorrerà in questo posto la maggior parte dell’inverno marziano con i pannelli solari orientati verso il Sole ed inclinati in modo di raccogliere quanta più energia solare possibile. Al momento il rover sta osservando un territorio molto diverso da quello fino ad ora esaminato con aree rovinate, franate ad ampi cerchi che ricordano i luoghi dove un tempo esistevano pozze di acqua ed ora resta solo il fango secco di quello che un tempo era una ipotetica pozza di acqua.  (Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

   

RAT - sol 236 - Si testano le rocce basaltiche sul targhet "Ebenezer" per definire l'età del sito Clovis e la differenza nella sua composizione. Il circoletto sulla polvere è stato lasciato della pressione dello spettrometro Moessbauer che non ha centrato come si voleva il foro del RAT. Il foro del RAT è stato identificato con il nome di "Cratchit 2".

   

 

 

Sol 237 - dopo il foro il RAT ha spolverato la superficie per eseguire una analisi accurata del minerale superficiale attraverso il Termal Emission Spectrometer

   

 

       

Questi strani affioramenti rocciosi ricordano antichi residui di  fango. Oltre ad una attività eolica non si esclude che il passaggio di acqua abbia creato queste formazioni.

     

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .