SPIRIT

dal Cratere di Gusev

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07.07.04 – (sol 181) – UFO SU MARTE: RISOLTO IL MISTERO

 

Una delle cose più misteriose ed intriganti che Spirit ha ripreso su Marte non riguarda la geologia ma il transito di un oggetto non identificato proprio sopra le sue telecamere. Il mistero ora è stato definitivamente risolto da un gruppo di ricercatori francesi.

 

Tutto è nato da una immagine (pianeta-marte del 12.03.04) scattata dal rover con la foto-camera in "modalità notturna" durante una osservazione della costellazione di “Orione”, (già nei sol precedenti Spirit aveva fotografato allo stesso modo la Terra).

 

In quel frangente Spirit fotografò, casualmente, il passaggio di un oggetto misterioso che sorvolava la zona in alto, nel cielo marziano.

 

La foto fece il giro dei media e di tutti gli ambienti scientifici. In un primo momento, a giudicare dalla scia lasciata nell’immagine, che faceva supporre una elevatissima velocità dell’oggetto, si ipotizzo che si trattasse del passaggio di una delle tante, vecchie, navicelle spaziali che sono ancora in orbita intorno al Pianeta Rosso. Sono infatti ancora molti i “detriti” che circolano il pianeta e fra questi gli orbiter dei Viking, ai quali si fece subito riferimento per inclinazione dell’orbita e velocità.

 

Ma un gruppo di ricercatori francesi, giunti al all’annuale incontro di giugno della “American Astronomical Society”, ha risolto il mistero dell’UFO. Lo studio presentato dai transalpini dimostra che una pioggia di meteore, il cui radiante coincide con l’area in cui si trova il rover Spirit, era previsto proprio nel periodo in cui è stata scattata l’immagine.

L’analisi della velocità e della traiettoria della scia nella foto ha provato la pioggia di meteore con un errore di poche frazioni di grado.

 

Quello che ha “visto” Spirit è stata la prima notte di “stelle cadenti” mai viste su Marte.

 

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

     
     

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .