SPIRIT

dal Cratere di Gusev

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04.08.04 – (sol 209) – LA SFIDA ALLA CIMA

 

Marte ha delle stagioni simili a quelle terrestri ma per via della sua lontana orbita esterna queste durano circa il doppio delle nostre. Attualmente su Marte nell’emisfero sud dove si trova Spirit, precisamente 14° a sud dell’equatore, l’inverno è ormai arrivato. Il risparmio di energia elettrica è, a questo punto, diventato il fattore più critico al quale il team presta la maggiore attenzione e con il quale si dovrà far sempre i conti. Infatti se si mantiene il rover (ed i suoi pannelli solari) ad una giusta inclinazione durante la salita è ancora possibile ricevere abbastanza luce solare da immagazzinare nelle batterie dai 350 ai 380 Watt/h. Se però il rover si ferma in una zona pianeggiante, l’energia solare può diminuire fin’anche a soli 280 Watt/h. Con questi presupposti la strada per la “conquista” di West Spur è più difficile in quanto non si può solo prendere la via più facile ma si deve contemporaneamente seguire una traiettoria che mantenga il più possibile i pannelli solari esposti alla massima esposizione. E’ con questi presupposti che dal sol 201 Spirit ha iniziato la sua salita alla cima, in direzione di un affioramento (giudicato interessante) chiamato “Clovis”. (Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

 

Spirit inizia la salita su West Spur. Sullo sfondo le Colline dedicate all'equipaggio della missione Apollo 1.

   

 

 

Studiato a "tavolino" il percorso scelto è il miglior compromesso possibile dal punto di vista della pendenza e del maggior irraggiamento solare, tenendo conto che dovrà essere fatto in "retromarcia" il più delle volte con sole cinque ruote.

   

 

 

Il percorso riportato sulla mappa delle Columbia Hills. L'area tratteggiata che si vede parzialmente indica la possibile presenza di affioramenti stratificati.

   

 

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .