SPIRIT

dal Cratere di Gusev

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03.06.04 – ( sol 148) – OBIETTIVI SENSIBILI

Il JPL ha rilasciato nuove immagini delle Columbia Hill nelle quali sono stati individuate nuovo “Obiettivi sensibili” per l’esplorazione scientifica di Spirit. Il rover è in buona efficienza e ci sta regalando, insieme al gemello Opportunity, un bonus di operatività che gli stessi ingegneri considerano un miracolo della tecnica e della gestione. Infatti l’energia disponibile a bordo dei rover cala seppur in modo minimo ma cala e di conseguenza se non sopravverranno improvvisi guasti tecnici comunque i due robot sono destinati a fermarsi senza più energia, nel migliore dei casi fra 60/90 gg.

 

 

L’immagine a colori delle Hills mostra tre strutture interessanti, "Husband Hill", "West Spur" e talus. Husband Hill misura 90 metri circa in altezza. Nonostante l’immagine sia stata ripresa da una distanza di 700 metri circa (sol 135) sono chiaramente visibili su talus che si trova sul fianco destro delle coline numerosi detriti rocciosi. Questi massi sono di grande interesse per gli scienziati che esaminandoli potranno scoprire l’esatta natura delle colline e l’origine della loro formazione.

 

Basandosi sulla conoscenze di colline analoghe sulla Terra e sulla Luna I geologi ipotizzano che le Columbia Hills siano I resti del bordo di un antico cratere da impatto ora erosi e sepolti, una movimento crostale dovuta alla spinta di un tremendo impatto, I resti di un picco vulcanico centrale, o una combinazione di questi aspetti.

 

Un esempio di montagne originate dall’impatto di grandi meteoriti sono presenti anche sulla Terra, nelle Deavon Island, nel circolo artico Canadese (vedi foto a colori) e sulla Luna (foto Apollo 15). Le montagne che si trovano nelle Deavon Island si sono formate dall’impatto di una meteora 20 milioni di anni fa e si trovano a 75° di latitudine nord, le tende dei ricercatori ( a sinistra) danno il senso delle proporzioni.  (Copyright pianeta marte)

 

 

 

Images and additional information about the project are available from JPL at http://marsrovers.jpl.nasa.gov

and from Cornell University, Ithaca, N.Y., at http://athena.cornell.edu .