Mars Exploration Rover News

 

10.06.03 - LANCIATO  "SPIRIT"   IL PRIMO GEOLOGO AUTOMATICO

 

Oggi  martedì 10 giungo è partito per Marte il primo dei due “robot geologi” che la NASA ha preparato per la più eccitante missione d’esplorazione mai tentata fino d’ora sul pianeta rosso. Se tutto andrà secondo i piani SPIRIT si poserà su Marte il 4 gennaio del 2004. OPPORTUNITY, il secondo “geologo”, virtualmente identico al primo, partirà alla volta di Marte il 25 giugno per scendere sulla sua superficie il 25 gennaio del 2004. 

I due rover contribuiranno a riscrivere le nostre conoscenze geologiche su Marte. il Dott. Ed Weiler, amministratore associato per le scienze spaziali della NASA ha dichiarato:

“Gli strumenti di questi grossi laboratori, combinati con la loro estrema mobilità ci offriranno una vista completamente nuova del pianeta. Il rover opererà sul campo come un vero geologo, esaminando rocce e terreni che, oltre ad essere esaminati da un punto di vista chimico, saranno anche osservati direttamente con l’ausilio d’proprio una lente d’ingrandimento del tipo di quelle utilizzate in campo dai geologi. Il tipico martello da campo poi è stato sostituito da un mola abrasiva che permetterà di scoprire i substrati delle rocce prese in esame. Ovviamente la missione presenta molte incognite tecniche in quanto la più rischiosa di tutte quelle fino ad ora tentate. Storicamente noi sappiamo che di tutte le missioni d’atterraggio tentate su Marte solo una su tre è riuscita, per questo motivo la NASA ha fatto quanto di meglio possibile per garantire il successo della missione”

Il lancio ha immesso SPIRIT  in una rotta d’ingresso diretta al pianeta. Come già sperimentato con successo con la missione Pathfinder una volta superata l’atmosfera, utilizzando un paracadute ed uno scudo ablativo, il contatto vero e proprio con la superficie sarà affidato ad un cuscino di air-bags. La navicella rimbalzerà più volte sulla superficie prima di fermarsi. “Saranno momenti pieni di tensione ed emozione” ha ribadito  Weiler. L’obiettivo della prima missione è il cratere di Gusev che le particolareggiate immagini del Mars Global Surveyor ci ha presentato come il fondo di un antico lago craterico, al quale si congiungono numerosi fiumi ed emissari ora asciutti. La telecamera panoramica, posta ad altezza d’uomo, unitamente ad un spettrometro agli infrarossi, darà agli scienziati una prospettiva ed una panoramica inedita della zona circostante, permettendo l’individuazione di ostacoli e pericoli che il grosso rover, dotato di un piano di pannelli solari largo grosso modo come un tavolo da cucina, eviterà muovendosi sulle sue sei ruote ad una velocità massima di 5 cm al secondo. SPIRIT e  OPPORTUNITY infatti non sono stati progettati per eseguire record di velocità, ma per analizzare e studiare accuratamente l’ambiente circostante e questo richiederà molte settimane di lavoro.

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