Phobos-Grunt (2011)

 

2.5.2009 - GRUNT-PHOBOS AGGIORNAMENTO

Fra il 1959 e il 1979 l’Unione Sovietica ha lanciato una flotta di sonde automatiche verso al Luna. Di queste tre, Luna-16, 20 e Luna 24, hanno scavato la superficie lunare, raccolto campioni di suolo che riportati a terra sono stati analizzati dagli scienziati russi. I campioni sono oggi conservati presso l’Istituto Geochimico Vernadsky di Mosca ed è proprio il direttore dell’Istituto, Erik Galimov, a sostenere l’utilità di una missione su Phobos, che i russi avevano tentato in passato senza riuscirvi.  Galimov è fermamente convinto che il prelievo di campioni da Phobos getterà una luce totalmente nuova sulla sua origine (e su quella di Deimos) confermando che si tratta di asteroidi rimasti intrappolati intorno a Marte. L’ipotesi è ulteriormente avvalorata dalle ultime immagini ricevute dalla navicella europea Mars Express che mostrano una superficie molto scura, simile sotto molti aspetti a quella delle meteoriti di tipo chondrito-carbonaceo. Le analisi dei campioni oltre a datare con esattezza la sua età, permetteranno un esame comparato della sua composizione chimica con quella delle (presunte) meteoriti marziane ritrovate sulla Terra e verificare in questo modo se si tratta veramente di un asteroide catturato oppure se si è formato insieme a Marte. A dar valore a questa prova sono le analoghe analisi condotte sui campioni lunari che hanno confermato che sia la Luna che la Terra si sono formate dallo stesso materiale.  L’analisi chimica potrebbe inoltre dare una risposta definitiva ad un altro grande enigma di Phobos, scoprire se si tratta di solida roccia, oppure di un agglomerato di materiali leggeri e polveri che ricoprono un insospettabile e ghiacciato residuo cometario. La missione russa Phobos-Grunt comporta una spesa di 72 milioni di dollari. La maggior parte del costo è dovuto alla presenza di 11 strumenti scientifici. Normalmente le missioni americane non trasportano più di 5 o 6 strumenti. E’ sperabile che l’alto numero di dispositivi presenti su Grunt non complichi troppo la gestione della navicella mettendone a rischio i risultati, come purtroppo già accaduto con altre missioni russe. Uno degli esperimenti più interessanti è quello denominato LIFE (Living Interplanetary Flight Experiment) ideato dalla Planetary Society. L’esperimento vede una piccola “culla della vita” al cui interno troveranno posto microrganismi terrestri ed una colonia di batteri provenienti dal permafrost Artico. L’esperimento consiste nel valutare sé la colonia sopravvivrà al viaggio di andata e ritorno. Se ciò avvenisse si potrebbe dimostrare la teoria della Panspermia, e cioè che organismi di altri pianeti possono aver colonizzato il nostro, o viceversa, eiettati nello spazio durante il periodo del “Grande Bombardamento”, catturati dalla gravità di altri pianeti e poi ricaduti al suolo. Vi sono particolari attenzioni a questo esperimento perché se Grunt dovesse cadere distruggendosi Phobos potrebbe restarne contaminato.  Il lancio di Grunt-Phobs è previsto per il 2011, mentre l’intera missione durerà tre anni, dal suo lancio al rientro della capsula sulla Terra.

 

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LA MISSIONE GRUNT - PHOBOS