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13.09.05 - PFS ALLA SBARRA

   

Alcuni mesi fa il Planetary Fourier Spectrometer (PFS) ha iniziato a dare problemi. Solo ora l’ESA ne da comunicazione alla stampa. Sembra che alcune microvibrazioni indotte dalle attività della navicella - correzioni di rotta – stabilizzazioni – orientamento meccanismi  (che in ogni caso non dovrebbero essere presenti) potrebbero essere la causa degli errori provenienti dallo strumento (anche perché non si sono trovate altre spiegazioni al suo comportamento).

Al lavoro c’è una commissione formata da tecnici dell’ESA, dei Fornitori e dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

Certo è che se si riuscisse a far funzionare lo strumento con nuove procedure e/o software, tutti dati già acquisiti sarebbero da buttare perché inservibili perché probabilmente non affidabili. L’ESA ha inoltre dichiarato che tutti gli altri strumenti (HRSC, OMEGA, ASPERA, SPICAM, MARSIS, MaRS) sono perfettamente operativi.

 

Contrariamente a quanto fanno gli americani, l'ESA (ma anche ASI) non ha l’abitudine di fornire informazioni “immediate” a stampa, scuole e pubblico, ma emette solo sporadici e scarni comunicati stampa. Le informazioni principali sono mirate solo alla "comunità scientifica" (o raggiungono pochi "fortunati raccomandati?").

 

Certamente il modo peggiore di convincere l'Uomo della Strada che paga le tasse - e di conseguenza paga queste attività - della utilità delle missioni spaziali.

 

E' solo tramite una corretta e capillare informazione che si ottiene un maggiore interesse per l'esplorazione spaziale, l'appoggio dell'Opinione Pubblica, una più larga partecipazione dei giovani ai settori delle Università mirati allo sviluppo l'esplorazione dello spazio con le annessi implicazioni nel settore dell'Industria.

 

Non possiamo che deplorare questa politica.

 

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

 

 

 

Images and additional information about the project are available from ESA - Credits: ESA/DLR/FU Berlin (G. Neukum)