MARS EXPRESS

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30.11.05 -  GHIACCIO SU MARTE MA NON E' UNA NOVITA'

   

Dopo mesi di raccolta dati e dopo le prima novità sulla ionosfera marziana, finalmente i primi dati riguardo il ghiaccio sub superficiale marziano arrivano da MARSIS. La conferma "diretta" della presenza di grandi quantità di ghiaccio sotto la superficie di Marte arriva dopo la sua scoperta da parte della navicella americana Odyssey che già nel 2002 aveva scoperto grandi quantità di ghiaccio e/o permafrost sotto i poli marziani e sotto al sua superficie anche all'Equatore.

Express conferma la presenza di un grande deposito di ghiaccio puro circa 700 metri sotto la superficie, nei pressi del polo nord. Non è stata ancora scoperta acqua allo stato liquido, ma siamo solo agli inizi, inizi che fanno ben sperare su nuovi importanti ritrovamenti.

I risultati pubblicati su NATURE ci mostrano anche un altro aspetto di Marte, quello tridimensionale. Infatti ora, grazie a questo potente radar in grado di penetrare sotto la superficie del pianeta , abbiamo la possibilità di studiarlo in tre dimensioni, e cioè in profondità. Il rada ha infatti svelato la presenza di gradi crateri ora completamente sepolti sotto la superficie e invisibili alle immagini prese dalle precedenti navicelle. Una delle strutture più grandi (circa 250 km di diametro) si trova sepolta nella regione di Chryse Planitia

 

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

 

 

 

Questa immagine radar (parte alta della immagine) ci mostrano gli echi giunti dalle profondità marziane di una grande strato che si trova nei pressi del polo nord. L'immagine sottostante (di 458 km di ampiezza) ci fa vedere la sua posizione geografica.

I riflessi del radar giunti all'antenna di Express fanno chiaramente vedere due tracce sulla parte destra che corrisponde nella immagine in falsi colori ad un maggior spessore negli strati attraversati. L'eco in alto corrisponde ai depositi superiori mentre la traccia in bassa fa supporre una divisione fra questi strati ed altri.

La lunghezza d'onda degli echi mostra che gli strati incontrati sono composti da ghiaccio puro e che il suo spessore (calcolato dal ritardo degli echi) sia di almeno 1800 metri.

     
  Una delle strutture più grandi scoperte (circa 250 km di diametro) si trova sepolta nella regione di Chryse Planitia, come vediamo nella mappa in falsi colori ricavata dai dati del MOLA ( Mars Orbiter Laser Altimeter)

L'immagine di destra ci mostra gli echi  ricevuti dal radar che indicano - con gli archi - la presenza della struttura dell'antico cratere da impatto.

Il ritardo nella ricezione degli echi suggerisce una profodnita variabile dai 1,5 a 2,5 km.

 

     
     
     

 

 

Images and additional information about the project are available from ESA - Credits: ESA/DLR/FU Berlin (G. Neukum)