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04.11.05 -  NUOVAMENTE IN FUNZIONE IL PFS

   

Dopo due mesi di sospensione delle misurazioni per verifiche al sistema, il PFS (Planetary Fourier Spectrometer) è di nuovo in funzione. Fin dal suo arrivo in orbita all’inizio del 2004, lo strumento ha analizzato la composizione chimica dell’atmosfera marziana,  la sua temperatura e pressione complessiva ed i movimenti atmosferici legati alle stagioni. I suoi sensori sono così sensibili da riuscire a scoprire anche la presenza di gas molto rarefatti e di polvere sospesa. Un risultato clamoroso fu la scoperta di tracce di metano e di formaldeide, elementi chimici che possono essere riconducibili ad attività biologiche.  Per determinare la natura degli elementi analizzati, il PFS utilizza la particolarità che hanno tutti gli elementi di riflettere le radiazioni infrarosse (ricevute dal Sole) con vibrazioni  diverse a seconda delle molecole (che formano i composti). La tecnica usata dallo strumento è chiamata INTERFEROMETRIA ed è la stessa che sulla terra ci permette di analizzare gas e composti chimici, discernendone i componenti base, cioè tutti quegli elementi che li formano permettendoci così di identificarli con sicurezza. L’avaria aveva colpito il meccanismo che devia le radiazioni provenienti dall’esterno verso le ottiche interne dello strumento. Dopo aver riconosciuto il problema, il recupero del PFS è stato possibile utilizzando il motore di riserva del deviatore lo strumento. Dopo una serie di test ha ripreso a funzionare regolarmente agli inizi di novembre.

 

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

 

 

 

 

Images and additional information about the project are available from ESA - Credits: ESA/DLR/FU Berlin (G. Neukum)