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Promethei
Terra, all’estremità est di Hellas, è parte dell’accidentata zona che
circonda il vasto bacino Marziano, ed è la conseguenza del devastante
impatto d’un meteoroide di grandi dimensioni che, in epoca protoplanetaria,
ha generato l’immensa depressione. In quest’area, che si trova a 38º Sud di
latitudine e 104° Est di longitudine, Express ha fotografato i resti d’un
antico ghiacciaio. Scivolato dalla gola montana d’origine, alta migliaia di
metri, il ghiaccio ha prima riempito un cratere adiacente di nove chilometri
di diametro, e dopo aver tracimato è slittato in quello successivo, largo
diciassette chilometri, che si trova 500 metri più in basso riempiendolo
quasi fino all’orlo. La relativa mancanza di crateri da impatto sulla
struttura indica che la sua formazione, in termini geologici, è molto
recente, forse solo pochi milioni di anni. Ora spessi strati di sabbia
coprono il ghiaccio impedendone lo scioglimento. Sulla superficie di Marte
sono presenti molti ghiacciai preistorici, anche a latitudini equatoriali
dove il ghiaccio non può restare stabile e tende a sublimare per via della
bassa pressione atmosferica e delle temperature che variano dai + 20°
d’estate - 50° la notte, d’inverno. I loro resti fossili sono visibili alle
telecamere di Express ed MGS protetti e preservati dall’ostilità del clima
dalla onnipresente polvere marziana, la stessa che impedisce agli
spettrometri di rilevare direttamente la presenza del ghiaccio.
Questi antiche
vestigia sono la testimonianza d’un passato molto diverso dall’attuale, dove
acqua e ghiaccio svolgevano un ruolo primario nel modellamento del pianeta.
L’area di Promethei Terra presenta numerosi dirupi concentrici che indicano
il movimento e la direzione dei ghiacciai.
Le
striature ed i detriti visibili appaiono molto simili nell’aspetto alle
morene terrestri, una ulteriore indicazione che ci troviamo in regioni
disegnate e scavate dai ghiacciai. Questa nuova scoperta dimostra ancora una
volta che solo pochi milioni di anni fa l’aspetto ed il clima di Marte era
totalmente diverso dall’attuale, con una atmosfera più spessa che permetteva
la presenza di ampie superfici d’acqua e di grandi ghiacciai. Il motivo che
può aver portato questo pianeta ad un cambiamento climatico così devastante
non è stata ancora ben delineata. L’ipotesi che nel corso degli ultimi
milioni di anni vi sia stato un lento cambiamento nell’inclinazione
dell’asse di rotazione marziano sembra prevalere, ma molte altre ipotesi
possono essere valide. |