BEAGLE 2

home NEWS 

 

 

21.12.05 – Nuovi possibili indizi su Beagle 2

 

La notizia del possibile ritrovamento di Beagle 2 sulla superficie di Marte, nelle immediate vicinanze della sua area di discesa, ha nuovamente messo a rumore l’ambiente tecnico scientifico dell’ESA. Beagle era stato rilasciato dalla navicella Express il 25 dicembre del 2003, dopo di che se n’erano perse le tracce. Gli inglesi, responsabili del progetto, avevano chiesto alla NASA di cercare, per quanto possibile, le tracce del lander sulla superficie utilizzando le telecamere del Mars Global Surveyor, ma le dimensioni di Beagle erano al limite di risoluzione delle telecamere della navicella americana. Nuove analisi condotte sulle immagini riprese dalla Mars Orbiter Camera (MOC) hanno evidenziato possibili tracce dell’impatto di Beagle con la superficie. La conferma del ritrovamento non potrebbe compensare la mancata ricezione dei dati scientifici che il lander avrebbe potuto trasmetterci. Il suo ritrovamento però compenserebbe - almeno in parte - i tecnici che hanno contribuito a calcolare la sua traiettoria di discesa confermando che si trova esattamente dove avrebbe dovuto essere. Le tracce individuate, dopo aver scartato gli innumerevoli crateri e miriadi di depressioni di vario tipo che si trovano nella ellisse di atterraggio, somigliamo moltissimo a quelle lasciate dall’impatto dello scudo del lander di MER A (Spirit)  sull’orlo del cratere Boneville, oltre a mostrare indizi su quelli che possono essere i resti del paracadute ed altri rottami. Dovremo attendere l’arrivo di MRO per avere nuove immagini particolareggiate e forse si potranno avere risposte definitive sul mistero di Beagle 2.

 

 

 

05.01.06 - L'area esaminata dove sono state trovate le tracce del piccolo lander inglese

   

 

 

Questi gli indizi che fanno pensare che il lander si sia effettivamente posato all'interno del cratere.

   

 

 

La similitudine con gli air bags di Beagle e le strutture nella fotografia sono evidenti. E' possibile che il loro mancato sgancio abbia impedito l'apertura dal lander.

     
     
     

 

 

Images and additional information about the project are available from ESA - Credits: ESA/DLR/FU Berlin (G. Neukum)