MARS EXPRESS

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10.08.05 – PRIMI SEGNALI DA MARSIS

Il radar MARSIS funziona bene e i primi risultati scientifici sono al vaglio degli scienziati. Il radar ha iniziato le operazioni il 4 luglio 2005, non appena conclusa la fase di calibrazione e test (commissioning) delle due antenne lunghe 20 metri che compongono il dipolo. Un secondo commissioning seguirà a dicembre per la calibrazione del monopolo, una terza antenna trasversale lunga 7 metri che serve ad eliminare errori di lettura del dipolo che potrebbero derivare dalla natura frastagliata d’alcune aree di Marte.

 

MARSIS funziona a diverse lunghezze d’onda, basse che permettono si sondare i primi strati della superficie, alte che possono penetrare in profondità fino ad una profondità stimata di 5000 metri. Gli echi ricevuti dalle antenne possono essere interpretati riconoscendo la natura degli strati incontrati e quindi di eseguire una mappa mineralogica del sottosuolo, compreso l’eventuale presenza di falde acquifere e ghiaccio. In aggiunta a queste ricerche il radar può analizzare anche la ionosfera marziana. Le prime misure sono state eseguite su regioni piatte del pianeta proprio allo scopo di testare gli strumenti ed eliminare eventuali differenze dovute ad errori di software e “rumore” degli apparati elettronici. Una volta riconosciuti e “filtrati” si potrà passare con relativa sicurezza alle analisi di superfici frastagliate con la certezza che i segnali ricevuti sono dovuti ai differenti strati e non ad ostacoli di superficie (massi, fratture, detriti, ecc…) che riflettono in modo irregolare le onde radar.

MARSIS è frutto di una parte del Protocollo d’Intesa firmato fra ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e la NASA per la collaborazione spaziale. Il radar è stato costruito negli Stati Uniti sotto la supervisione del JPL, dell’Università La Sapienza di Roma e dell’Università dello Iowa. Lo strumenti può operare con diversi gradi di rilevazione da una altezza variabile da 300 a 800 chilometri dalla superficie marziana, mentre per le analisi della ionosfera la distanza è di circa 3000 chilometri. La risoluzione verticale teorica è di 150 metri in profondità ed un paio di chilometri in orizzontale. Questi dati dimostrano che MARSIS può essere utilizzato solo per pochi minuti ad ogni orbita (circa 30) quando la navicella Mars Express si trova nel punto più vicino alla superficie del pianeta (pericentro). Il radar MARSIS è complementare di SHARAD un radar analogo montato sulla navicella americana Mars Reconnaissance Orbiter (MRO). Mentre MARSIS è più specificatamente dedicato all’esplorazione della parti profonde di marte, le antenne di SHARAD sono disegnate per ricevere segali sulla natura della parte più superficiale del sottosuolo marziano

22.06.05 – MARSIS E’ OPERATIVO

17.06.05 - MARSIS: LA SECONDA ANTENNA SI E’ APERTA

14.06.05 -  MARSIS: AL VIA LA SECONDA ANTENNA

12.05.05 -  IL PRIMO DIPOLO DI MARSIS E' OK

2.05.05 -  SI APRE IL RADAR DI EXPRESS

8.02.05 – LUCE VERDE X MARSIS

27.06.04 - Definitivamente sospesa l’apertura di MARSIS

12.05.04 – RINVIATA L’ATTIVAZIONE DI MARSIS

 

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

 

Images and additional information about the project are available from ESA - Credits: ESA/DLR/FU Berlin (G. Neukum)