06.06.08 (SOL 12) - SI SCAVA E SI SNIFFA

 

Superati con successo i collaudi di tutti gli apparati, Phoenix si appresta ad eseguire l’analisi dei primi campioni prelevati dal suolo marziano. Dopo che le telecamere di bordo hanno rilevato l’area fruibile per i campionamenti, lo scavatore ha eseguito due “saggi” di prova per verificare i suoi movimenti testando la capacità di raccogliere i campioni ed inserirli nel TEGA (Thermal and Evolved-Gas Analyzer), posto sul suo dorso porta strumenti.

Lo scavo ha messo in evidenza parti chiare e già si è scatenato il dibattito se si tratta di sali minerali o (come si spera) ghiaccio d’acqua. Il lander che come sapete si trova al polo nord marziano, poggia su di una superficie ricoperta di sabbia rossa (che novità) che durante l’inverno si ricopre di ghiaccio d’anidride carbonica. Oltre alle analisi del suolo ed alla registrazione delle condizioni meteo, Phoenix avrà anche il compito di seguire e registrare i cambiamenti che avverranno al suolo in seguito al variare delle condizioni meteo e (come si spera) delle stagioni. Infatti, anche se nessuno lo ammette, tutti sperano veramente che Phoenix possa operare molto più a lungo dei 90 giorni programmati, e cioè almeno un intero anno marziano (corrispondente a due anni terrestri) per avere una registrazione completa dei cambiamenti stagionali e ottenere nuovi dati a favore dell’ipotizzato “ciclo dell’acqua” marziano che, con i cambiamenti stagionali, muoverebbe grosse quantità di acqua (in forma ghiacciata o semiliquida) dalle latitudini polari all’equatore e viceversa.

 

 

Altra immagine del "ghiaccio" messo allo scoperto dalla spinta dei gas dei razzi di frenata e che si trova sotto il lander.

 

 

Particolare dello scavatore, in basso a sx il miniDVD della Planetary Society e la bandiera americana.

   

A sinistra l'area d'azione del braccio robotico e visibile in questa rappresentazione .

A destra l'indicatore della direzione del vento che fa parte della stazione meteo.

   

Queste immagini ci mostrano il primo contatto con il suolo da parte della pala meccanica di Phoenix. Le prove sono servite a collaudare il braccio e tutti i movimenti necessari a raccogliere i campioni da analizzare. Informalmente chiamati Dodo e Knave of Hearts gli scavi sono i che si eseguono su Marte dai tempi dei Viking.

Le immagini sono state eseguite dalla RAC (Robotic Arm Camera) montata sul braccio robotico ed oltre allo scavo di Dodo ci mostrano il contenuto della paletta (i colori sono ricostruiti ma molto vicini alla realtà).

 

 

 
 

                             North Pole Chronicle

   
 

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NASA The Phoenix Mission is operated for NASA by the Lunar and Planetary Laboratory at the University of Arizona in partnership with the Jet Propulsion Laboratory, Lockheed Martin and the Canadian Space Agency.

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