10.06.08 (SOL 16) - AGITARE PRIMA DELL'USO

 

 

Gli scienziati sono inciampati su di un ostacolo, quando il primo campione scaricato dalla miniruspa sul TEGA (Thermal and Evolved-Gas Analyzer) non è entrato all’interno del piccolo laboratorio. Il mancato ingresso è stato causato dall’alta coesione del suolo marziano e non alla mancanza di particelle fini. Fa stupore che solo ora si siano accorti dell’alta coesione del suolo marziano, quando già nel 1976 i lander Viking avevano messo in luce quanto le trincee scavate dalla ruspa mostrassero pareti regolari dovute alla reciproca adesione delle particelle di suolo scavato.  Il laboratorio ha un ingresso interno in grado di separare, e far entrare solo particelle di diametro non superiore al millimetro proprio per impedire che l’accumulo di materiale possa tappare lo strumento, un agitatore permette di smuovere il terriccio per agevolare l’ingresso nell’analizzatore. I tecnici sono confidenti che dopo aver “agitato” il campione alcune particelle passeranno la griglia ed entreranno nell’analizzatore. I tecnici hanno inoltre rassicurato che l’accumulo di terriccio sugli altri sportelli non pregiudicheranno l’apertura degli altri analizzatori. Per evitare nuovi intoppi comunque, i prossimi campioni saranno precedentemente preparati cercando di polverizzare con la paletta il materiale e di raccoglierne di meno.

 

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

 

In questa foto si vede il TEGA utilizzato a terra per analisi comparate. Allo strumento sono state tolte le pareti ed è visibile una piccola elica che ruotando smuove il materiale permettendo l'ingresso di campioni calibrati (almeno un mm di diametro) all'interno del foro che conduce all'analizzatore vero e proprio.

 

 

A sinistra il primo campione di suolo polare da analizzare. A destra vediamo il risultato del riempimento dello strumento dopo che la paletta lo a rovesciato all'ingresso del TEGA. All'inizio lo strumento aveva segnalato che nessun campione era entrato nell'analizzatore, ora  dopo aver messo in funzione il rimescolatore sembra che i campioni siano finalmente entrati nell'analizzatore.

 

 

Il panorama  intorno al lander ci mostra un terreno poligonale, caratteristico delle regioni polari marziane. . Sotto uno spesso strato di polvere si trova il ghiaccio della calotta polare nord.

   

A sinistra l'area d'azione del braccio robotico e visibile in questa rappresentazione .

A destra l'indicatore della direzione del vento che fa parte della stazione meteo.

 

 

 
 

                             North Pole Chronicle

   
 

06.06.08 (Sol 12) - SI SCAVA E SI SNIFFA

 

30.05.08 (Sol 6) - C'E' GHIACCIO SOTTO IL LANDER

  29.05.08 (Sol 5) - LE STUPEFACENTI FOTO DELLA DISCESA
  26.05.08 (Sol 1) - CACCIA AI MARZIANI: PHOENIX E' SU MARTE
   
  04.08.07 – Phoenix è partito alla ricerca della vita
  24.05.07 - PHOENIX PRONTO PER SCOPRIRE LA VITA SU MARTE
  06.08.06 - DOVE SI POSERA' PHOENIX

 

04.08.03 - IL MARS LANDER SARA' LA PRIMA "MISSION SCOUT"
   
NASA The Phoenix Mission is operated for NASA by the Lunar and Planetary Laboratory at the University of Arizona in partnership with the Jet Propulsion Laboratory, Lockheed Martin and the Canadian Space Agency.

UALPL

linearazzo.gif (489 byte)