PATHFINDER e SOJOURNER (1997)

 

 

Vent’anni dopo il successo delle missioni Viking, gli americani tornarono su Marte il 4 luglio del 1997, in coincidenza con la festa nazionale dell’Indipendenza. La sonda si chiamava Pathfinder e portava con sé un piccolo veicolo semovente il Sojourner. Il luogo prescelto per la discesa fu la Ares Vallis, una località piatta posta poco a nord dell’equatore marziano, in quella che sembrava corrispondere all’imboccatura di un antico corso d’acqua. La missione è stata realizzata a costi molto bassi, circa 265 milioni di dollari, (corrispondenti a un quattordicesimo di quanto investito nei Viking), nel quadro di una nuova strategia messa in campo dalla NASA per le esplorazioni spaziali.

 

Pathfinder può essere considerata come una piattaforma sperimentale per nuove tecnologie a basso costo ed alta resa. In appena tre anni la progettazione e l’assemblaggio venne interamente realizzata da un team ridotto di scienziati e laureandi dell’Università dell’Arizona. Anche il metodo concepito per l’atterraggio fu inusuale ed innovativo. La sonda infatti scese verso la superficie sostenuta da un grande paracadute, protetta esternamente da una serie di airbag.

Dopo il primo impatto Pathfinder rimbalzò almeno altre 15 volte prima di fermarsi definitivamente dopo due minuti. Una volta ferma al suolo gli airbag furono sgonfiati e ripiegati. Ottantasette minuti dopo gli scudi termici si aprirono, come tre petali, equilibrando la sonda e mettendo a nudo le batterie di celle solari ed il prezioso carico: una telecamera stereoscopica, una stazione atmosferica, e il piccolo veicolo Sojourner. Dotato di due fotocamere e di un analizzatore Apxs  (uno spettrometro alfa-proton-x-ray), il veicolo aveva sei ruote, ed era lungo 62 cm, ed alto 32. Il suo nome voleva onorare Sojourner Truth, una eroina di colore abolizionista dell’800 americano. Teleguidato da terra iniziò il veicolo prese a muoversi intorno alla sonda, a sua volta ribattezzata "Base Carl Sagan", esplorando ed analizzando il terreno in un area di circa  200 metri quadrati. La missione si concluse il 27 settembre del 1997.

 
Sojourner analizza la roccia Yogi, battezzata con il nome del celebre orso dei cartoni animati. La roccia appare molto impolverata, la sua rotondità e posizione suggeriscono che sia stata portata qui da una impetuosa alluvione. La maggior parte delle rocce prese in esame furono identificate con nomi di personaggi dei cartoni.
 

Panorama

 

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