2001 Mars Odyssey News

linearazzo.gif (489 byte)

25.01.02

Mars Odyssey è ormai pronto ad iniziare la sua esplorazione di Marte.

 Dopo aver concluso la fase di aerofrenata che ne ha circolarizzato l’orbita, e dopo gli ultimi aggiustamenti “fini”, eseguiti con i motori di bordo, in modo da collocarsi in un’orbita di parametri conosciuti con precisione (al fine d’ottenere la sicurezza che la navicella non vada a colpire, in un rocambolesco scontro spaziale, il Mars Global Surveyor), ormai resta solo da  estendere l’antenna per le trasmissioni, che fino ad ora era rimasta ripiegata per motivi di sicurezza, ed iniziare il telerilevamento del pianeta.

 <<Odyssey potrebbero darci notizie sorprendenti fin dall’inizio>> dice Steve Saunders, project scientist di Odyssey. <<Fino ad ora la navicella ha risposto in modo eccellente a tutti i comandi ed il Team è confidente che già dalle prima analisi possa emergere il ritrovamento di acqua sul pianeta grazie al THEMIS ed al GRS>>.Il Thermal Emission Imaging System (THEMIS) è stato costruito allo scopo di determinare la distribuzione dei minerali marziani, ed in particolare per ricercare proprio quelli che possono essersi formati solo con la presenza di acqua. Il Gamma Ray Spectrometer (GRS) invece è in grado di individuare sulla superficie di Marte ben 20 composti chimici di base. In questo modo il GRS potrà scoprire la presenza di idrogeno sopra o appena al di sotto della superficie determinando così l’esatta quantità di ghiaccio d’acqua presente sul pianeta. 

I primi obiettivi fotografici di Odyssey saranno spettacolari al fine di richiamare l’interesse dell’opinione pubblica americana sulla missione, e far si (secondo il sistema americano) di cercare d’ottenere maggiori fondi dal Governo per il prosieguo della missione. Come già fece il Mars Global Surveyor,  Odyssey orienterà le proprie telecamere, sulla sommità del Monte Olimpo, nelle profondità della Valles Marineris e nell’area dove si erge la così detta“Faccia di Marte”:

 

 un’enorme montagna dove giochi di luce ed ombre la fanno apparire come un volto umano. Alla fine dell’anno il Team di scienziati di Odyssey si propone di aggiunto un nuovo, ed importante capitolo al libro di Marte, permettendo alla comunità scientifica internazionale di ricostruire, con maggior certezza, le fasi principali dello sviluppo del pianeta, di quantificare con precisione l’esatto ammontare di ghiaccio d’acqua (e segnalare l’eventuale presenza di acqua sulla superficie stessa, cose che, contrariamente a quanto sempre sostenuto è possibile la dove la pressione atmosferica supera supera determinati limiti, come ad esempio il fondo del bacino di Hellas. Odyssey ha inoltre  il compito d’individuare le zone migliori per lo sbarco dei due rover che la NASA invierà sul pianeta rosso nel 2003. Future estensioni delle missione di Odyssey, una volta concluso il suo obiettivi primario, saranno sicuramente plausibili, così come di sicuro saranno utilizzati i canali ricetrasmittenti della navicella per i dati in arrivo oltre che dai Rover 2003 anche dalle altre stazioni (europee ed americane) che nei prossimi anni scenderanno sulla superficie di Marte.

linearazzo.gif (489 byte)

BACK