2001 Mars Odyssey News

 

6.04.08- I GRANDI LAGHI SALATI SCOPERTI DA ODYSSEY

 

 

La notizia del ritrovamento su Marte, da parte di Odyssey, di vaste estensioni di cloruro di sodio, segue di pochi giorni quella della scoperta di fibre vegetali all'interno di inclusione gassose contenute nel salgemma proveniente dalla Salado Formation, in Nuovo Messico, Stati Uniti. Il sale era già conosciuto come elemento di preservazione dalla contaminazione di batteri, (e fin dall’antichità per i cibi) ma questa scoperta ha una valenza straordinaria, in quanto incoraggia fortemente chi, su Marte, è alla ricerca di antiche tracce di vita aliena. Le fibre di cellulosa costituiscono il supporto essenziale per l’aggregazione di cellule vegetali (microscopiche alghe), è quindi molto facile che se su Marte vi è stata vita, sicuramente è stata di forma (qualunque essa sia) vegetale. E’ quindi in queste ampie zone riscontrate da Odyssey un po’ dappertutto sul Pianeta Rosso, e che indicano l’antica presenza di mari o laghi che poi sono evaporati lasciando il sale sulla superficie, che si stanno concentrando gli interessi degli esobiologi, naturalmente in alternativa a tutte quelle aree che hanno mostrato la presenza di argille, un prodotto che nasce (semplificando) dal dilavamento delle rocce con acqua. Chiaramente la scoperta delle fibre vegetali, fa ora orientare gli scienziati a scegliere queste zone come aree di discesa per i prossimi esploratori automatici.

 

 (Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it)

  

 

Immagine di THEMIS che mostra il fondo di un antichissimo mare salato.L'area blu corrisponde ad una fortre traccia di cloruro di sodio. Odyssey ha trovati numerosissimi giacimenti di sale su Marte. Qui secndo gli dscoineziati vi potrebbereo esssre buone probabilità di trovare conservate le traccie di una vita marziana primordiale.

 

 

Le fibre di cellulosa scoperte nella salgemma sulla terra. Queste foibre sono il supporto delle molecole organiche e quindi la prova che 250 milioni di anni fa, nel lago salato del Nuovo Messico esisteva un mare e in esso delle alghe.

 

     

 

Foto credit:

[ASU THEMIS Science Team] - Christensen, P.R., B.M. Jakosky, H.H. Kieffer, M.C. Malin, H.Y. McSween, Jr., K. Nealson, G.L. Mehall, S.H. Silverman, S. Ferry, M. Caplinger, and M. Ravine, The Thermal Emission Imaging System (THEMIS) for the Mars 2001 Odyssey Mission, Space Science Reviews, 110, 85-130, 2004

 

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