Curiosity

Mars Science Laboratory Rover

 

 

 

 

TUTTO BENE DA MARTE

 

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Curiosity ha passato il suo primo mese su Marte fra aggiornamenti software e prove tecniche. Non hanno fretta i tecnici del JPL vogliono completare con attenzione le fase di controlli chiamata “commissioning”per essere sicuri che tutto funzioni come da progetto ignorando le pressioni degli scienziati impazienti d’iniziare l’avventura scientifica. Certo non c’è fretta, Curiosity ha un motore nucleare e non gli mancherà la potenza e l’autonomia. Unica incognita la polvere marziana che insinuandosi nei delicati strumenti potrebbe deteriorare precocemente il rover, e le insidiose trappole di sabbia nelle quali le ruote di Curiosiy potrebbero affondare inesorabilmente costringendo il robot alla prigionia così com’è accaduto a Spirit che ora giace privo di energia all’interno del cratere Gusev.

Restano da provare “in campo” gli strumenti, trivella compresa, posti alla estremità del suo braccio articolato lungo 2,1 m. Il blocco strumenti pesa 30 kg e la trivella è in grado di perforare la roccia con una punta da 2,5 cm i campioni poi sono raccolti ed analizzati dai laboratori che il rover ha con se. Un meraviglia della tecnica che ci permetterà di penetrare i segreti di Marte e sapere se nella zona ci sono state condizioni favorevoli allo sviluppo di una vita batterica. Per questo il rover si sta dirigendo verso il suo primo e più vicino obiettivo scientifico chiamato “Glenelg che raggiungerà fra una settimana, come detto non c’è fretta. Il blocco strumenti porta con se anche un microscopio il Mars Hand Lens Imager (MAHLI) le cui immagini dei campioni ci riveleranno i più fini componenti del suolo marziano. Memori di quanto accaduto a Spirit e della impossibilità di eseguire la messa a foco oltre una determinata distanza MAHLI è stato costruito in modo da poter variare la sua messa a fuoco all’infinito in modo da poter fotografare il rover e la sua parte sottostante. Le calibrazioni di MAHLI e dell’Alpha article X-ray Spectrometer (APXS – lo strumento che legge i minerali e ci dice di cosa sono composti) verranno fatte su Gleneg e sui campioni che la trivella porterà in superficie.

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it - immagini NASA/JPL/Manlin/Caltech)

 

 

 

 

 

Il laser di Curiosity funziona benissimo come si può vedere dalla file di forellini. I vapori sono analizzati per scoprire i componenti della roccia esaminata.

 

MAHLI non si smente e ci trasmette questa bella immagine delle telecamere poste sul mast in una polverosa giornata marziana segnata da un onnipresente colorazione rossa dovuta alla polvere in sospensione amplificata dal controluce.

   
   
       
       

Il braccio ed il blocco strumenti

fotografati su Marte

   
       

 

All the photographs in these site are credit to NASA/JPL/Caltech/Malin