Curiosity

Mars Science Laboratory Rover

 

 

 

 

CURIOSITY E' ARRIVATA

 

Curiosity è atterrata in ottime condizioni. Il nuovo e mai collaudato sistema di gru volante ha permesso al robot, pesante una tonnellata e grande quanto una Mini, di posare le sue ruote sulla superficie in modo perfetto. Passeranno ancore parecchi giorni prima che inizi a muovere i sui primi “passi” in quanto sono in corso innumerevoli test su tutti gli apparati scientifici e tecnici che fino ad ora hanno mostrato di essere in ottima salute, non ultimo un aggiornamento del software dei due computer. Le immagini della discesa realizzate dalla camera MARDI ci hanno fornito inquadrature mozzafiato come quella dello scudo termico in allontanamento.

Sono arrivate anche le prime immagini in alta risoluzione inviate dal Rover e servite a calibrare le ottiche.

 

Non hanno fretta i tecnici del JPL, Curiosity non ha bisogno del sole per caricare le sue batteria, il suo è un cuore atomico che le consentirà di muoversi in ogni condizione ed in qualsiasi stagione marziana senza alcuna interruzione. Unico pericolo le insidiose trappole di sabbia e la polvere finissima che durante le tempeste avvolge e smeriglia ogni cosa.

La discesa del rover appeso al suo paracadute ed il luogo dove giacciono i resti dell’impianto di discesa (paracadute scudo termico e crane) sono stati fotografati dal Mars Reconaissance Orbiter che insieme alla veterana Odyssey funge da ponte radio con il Rover.

 

Presto Curiosity ci fornirà le prime immagini complete in alta definizione dell’ esotico luogo in cui si trova ed inizierà la ricerca di vita su Marte all’interno del cratere Gale dove le analisi dall’orbita hanno dimostrato esistere giacimenti di solfati ed argilla, i resti di un passato umido se non bagnato del pianeta. Già le prima fotografie ci mostrano caratteristiche interessanti come canali che fluiscono dall’esterno del cratere e che potrebbero essere i resti di un antico bacino fluviale. Molto interessante l’area scoperta dai razzi del modulo di discesa che hanno scavato la superficie mostrando la sottostante roccia. Sarà questo il primo punto che Curiosity andrà ad analizzare.

Il ciclo marziano dell’acqua.

 

 

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it - immagini NASA/JPL/Manlin/Caltech)

 

 

MRO ha fotografato  la discesa di Curiosity e poi la sua postazione è visibile ai lati del rover lo scavo fatto dai razzi del modulo di discesa (ellissi)

 

 

I razzi frenanti del modulo di discesa hanno scavato la superficie scoprendo il fondo roccioso, sarà il primo obiettivo del rover per mettere alla prova i suoi strumenti

 

 

Da quello che possiamo ipotizzare sulla base delle nostre attuali conoscenza Marte subisce, nel corso di milioni di anni, notevoli cambiamenti climatici che possono anche portare a situazioni di vera e propria presenza di acqua in superficie anche se solo per brevi periodi. Ormai è certo che l’asse di rotazione del pianeta subisce grandi variazioni. Nello stato in cui si trova oggi, di circa 25 gradi, le calotte polari sono piccole e si può dire che il pianeta si trova in un periodo caldo o di siccità, nel corso del tempo però l’asse muta la sua inclinazione e quando si trova ad angoli prossimi allo zero i ghiacci si concentrano all’equatore, mentre quando l’asse raggiunge la sua massima inclinazione le calotte polari diventano grandissime quasi a coprire tutto il pianeta.

 

 

 

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All the photographs in these site are credit to NASA/JPL/Caltech/Malin