|
GHIACCIO ALL’EQUATORE
La presenza di ghiaccio d’acqua, sepolto sotto la superficie a latitudini poste fra il Polo Nord e l’Equatore conferma le ipotesi climatiche di un pianeta una volta molto più umido, che poi l’acqua presente in antichità sia dovuta ad eventi geologici o a cicli legati alla ellitticità dell’orbita o al variare dell’inclinazione dell’asse di rotazione restano ancora ipotesi. L’analisi ha inoltre rivelato come la profondità del ghiaccio non sia elevata. L’area dell’impatto si trova nelle vicinanza di dove si era posato nel 1976 il Viking-2, e gli studi hanno dimostrato che se il lander avesse avuto la capacità di scavare per in profondità di almeno una decina di centimetri avrebbe scoperto la presenza del ghiaccio. (Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it - immagini NASA/JPL/University of Arizona )
|
||
|
|
Concentrazioni di ghiaccio profondità presunte sotto la superficie marziana rilevate dalla navicella orbitale Odyssey (e confermate dalle recenti fotografie di MRO) sono riportate in questa mappa. |
|
|
|
Alcuni dei crateri fotografati da MRO che rivelano la presenza di ghiaccio sotto la superficie |
|
|
|
Evidente lo scioglimento del ghiaccio portato in superficie
|
|
|
|
Altre prove della presenza di ghiaccio in scioglimento vengono dalle numerose foto ad alta definizione di MRO che mostrano calanchi creati dal probabile scorrimento di acqua. |
|
|
LE PASSATE NEWS |
|
|
|
|
|